Rubarono al vescovo Gianni Sacchi: tre denunciati per furto aggravato

Individuati dai Carabinieri della Compagnia di Casale Monferrato: l’11 gennaio del 2018 erano stati sottratti preziosi, contanti, bancomat e assegni presso la sede del Vescovado

CASALE MONFERRATO

I Carabinieri della Compagnia di Casale Monferrato hanno denunciato per furto aggravato in concorso tre rumeni di 47, 27 e 21 anni, con precedenti di polizia, responsabili del reato commesso l’11 gennaio del 2018 ai danni del Vescovo di Casale Monferrato Gianni Sacchi, a cui erano stati sottratti preziosi, contanti, bancomat e assegni presso la sede del Vescovado.

A seguito della denuncia, i Carabinieri avevano effettuato un accurato sopralluogo presso i locali dove era avvenuto il furto, avviando minuziose e approfondite indagini, con l’analisi di tutte le telecamere della città, del traffico telefonico della zona interessata e dei transiti ai caselli autostradali.

Preziosa anche la collaborazione dei testimoni, che hanno successivamente riconosciuto i tre indiziati; in particolare un esercente, presso il negozio del quale le due rumene, di 21 e 27 anni, avevano effettuato acquisti utilizzando il bancomat rubato. 

Nell’arco di qualche giorno, i tre venivano individuati e denunciati in stato di libertà per furto aggravato in concorso e uso fraudolento di titoli.

I tre, un uomo e due donne, si trovano in Italia senza domicilio e si spostavano in continuazione per commettere furti in altre città.

La diramazione delle loro generalità a tutte le forze di polizia ha consentito di individuarli in altre località, così, nel settembre del 2019, il 47enne è stato condannato dal Tribunale di Vercelli a 2 anni e 8 mesi di reclusione e, rintracciato dai Carabinieri di Laveno Mombello (VA) a dicembre dello stesso anno, è stato sottoposto alla custodia cautelare in carcere; la 21enne veniva rintracciata nell’ottobre del 2018 dalla Polizia Stradale di Venezia e la 27enne nel febbraio di quest’anno dalla Polizia del Commissariato di Lugo di Romagna (RA): entrambe sono state rinviate a giudizio per i medesimi reati.

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