'Operazione Kos': sgominata dai Carabinieri di Casale Monferrato una banda che spacciava cocaina in tutta la Provincia

Nell'ambito dell'indagine coordinata dal Sostituto Procuratore di Vercelli Davide Pretti eseguite tre misure cautelari e quattordici perquisizioni

CASALE MONFERRATO

Nelle prime ore del mattino, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Casale Monferrato, coadiuvati dai colleghi del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo e delle altre Compagnie Carabinieri del Comando Provinciale di Alessandria, con la copertura aerea assicurata da velivolo del 1° Nucleo Elicotteri di Volpiano, a conclusione di un’articolata attività investigativa antidroga, convenzionalmente denominata 'Operazione Kos', coordinata dal Sostituto Procuratore di Vercelli, Davide Pretti, hanno dato esecuzione a tre ordinanze di misura cautelare e a quattordici decreti di perquisizione emessi dall'Autorità Giudiziaria nei confronti di altrettanti indagati, residenti/domiciliati in Alessandria, Fubine e Felizzano.

Le misure cautelari sono state emesse dal Gip del Tribunale di Vercelli nei confronti di Orhan Toplica, 22enne di origine serbo/kosovara, residente in Fubine; Ersan Toplica, 26enne di origine serbo/kosovara, residente in Felizzano; Mariano Casim, 31enne, residente in Felizzano.

Undici gli altri indagati nell’ambito dello stesso procedimento, chiamati a rispondere, in concorso e a vario titolo, del reato di spaccio di sostanze stupefacenti continuato, sottoposti, come i primi tre, a perquisizione: T.R., 51enne di origine serbo/kosovara, residente in Fubine; T.E., 27enne di origine serbo/kosovara, residente in Alessandria; T.E., 20enne di origine kosovara, residente in Fubine; S.S., 25enne albanese, residente in Alessandria; M.F., 28enne albanese, residente in Alessandria; K.A., 21enne albanese, residente in Alessandria; M.A., 18enne marocchino, residente in Alessandria; J.H., 25enne di origine marocchina residente in Alessandria; M.D., 32enne residente in Alessandria; Z.A., 23enne albanese residente in Alessandria; A.G., 21enne residente a Felizzano.

Le indagini – avviate a seguito dell’arresto di Shkelqim Xeka, 58enne albanese residente in Alessandria, bloccato e tratto in arresto a Fubine il 29 agosto 2018 in flagranza del reato di detenzione ai fini spaccio di sostanze stupefacenti in quanto trovato in possesso di circa 80 grammi di cocaina, già suddivisa in dosi e pronta per lo spaccio – hanno consentito di individuare sin dalle sue prime fasi un gruppo di origine kosovara gravitante da diversi anni nella zona di Fubine, rivelatosi “referente” di un’articolata rete di spacciatori dedita all’attività di spaccio sia nel piccolo centro di residenza che nei comuni limitrofi, compresa l’area di Valenza, o comunque siti a nord della Provincia di Alessandria.

Infatti, l’attività investigativa ha evidenziato la presenza di una rete di spacciatori che estendeva i suoi tentacoli nel confinante comune di Felizzano, con diramazioni prevalenti nel capoluogo alessandrino, dove maggiore risultava la penetrazione, nel tessuto locale, dei numerosi pusher man mano individuati.

Circa 200 gli episodi di spaccio complessivamente contestati agli odierni indagati, per lo più di cocaina, con un conseguente cospicuo giro d’affari, anche in considerazione del fatto che, in base agli elementi raccolti dagli investigatori, l’attività di spaccio era portata avanti da almeno due anni, con ciò a comprovare la consistenza imprenditoriale del gruppo di malfattori.

Già il 4 gennaio 2019, Orhan Toplica, destinatario di una delle misura cautelari personale, era statp arrestato in Fubine, in flagranza del reato di detenzione ai fini spaccio di cocaina poiché trovato in possesso di complessivi 30 grammi di cocaina, oltre a sostanze da taglio, bilancini di precisione e materiale vario per il confezionamento delle dosi.

All’arresto seguivano la sentenza di condanna del 16 aprile 2019, emessa dal GUP del Tribunale di Vercelli e, successivamente, la sua sottoposizione agli arresti domiciliari.

Circa 200, come detto, le cessioni di cocaina che i militari della Compagnia Carabinieri di Casale Monferrato sono riusciti a documentare, identificando una variegata clientela di acquirenti e consumatori di diverso ceto sociale tra i quali imprenditori, operai, artigiani, impiegati e persino alcune operatrici socio-sanitarie di una struttura assistenziale per anziani.

Tutti, tra l’altro, segnalati alla Prefettura di Alessandria per i conseguenti provvedimenti correlati, tra l’altro, all’accertamento del possesso dei requisiti per il mantenimento della patente di guida. 

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