Morto il capo della banda che a febbraio tentò di rapinare le Poste Centrali

Vincenzo Pavia, ex collaboratore di giustizia, era malato terminale: ieri pomeriggio la scomparsa all'ospedale di Nizza Monferrato, dove era in detenzione domiciliare

NIZZA MONFERRATO

(Parte del materiale sequestrato dalla polizia il giorno della tentata rapina alle Poste Centrali)

È scomparso ieri pomeriggio, venerdì 22 marzo, Vincenzo Pavia, l'uomo ritenuto il capo della banda che lo scorso 11 febbraio tentò il colpo, fallito grazie al pronto intervento della polizia, alle Poste Centrali di Casale Monferrato. Era malato in fase terminale. A darne notizia le pagine torinesi del Corriere della Sera, in questo articolo in cui ne viene ripercorsa la lunga carriera criminale: https://torino.corriere.it/cronaca/19_marzo_22/morto-vincenzo-pavia-l-ultimo-testimone-dell-omicidio-caccia-3e168ec8-4cd6-11e9-aa51-4cb365c9ed6c.shtml

Come si ricorderà Vincenzo Pavia giunse a Casale Monferrato con tre complici all'alba di lunedì 11 febbraio e attese la direttrice delle Poste Centrali prima dell'apertura quando venne tempestivamente bloccato e arrestato, assieme ai membri della banda, dalla polizia grazie a una brillante operazione condotta in collaborazione fra la Squadra Mobile di Torino (che ne seguiva le mosse e aveva avuto sentore che stesse preparando un colpo),la Squadra Mobile di Alessandria e il commissariato di Casale Monferrato, guidato dal dirigente Carmine Bagno (in fondo l'articolo che pubblicammo allora).

Dopo quell'arresto proprio per le sue condizioni di salute sempre più gravi venne trasferito in detenzione domiciliare nell’ospedale di Nizza Monferrato, dopo essere stato per qualche giorno nella casa di Castelnuovo Belbo, nell’Astigiano. La situazione s’è aggravata nelle ultime ore, quando il personale della struttura medica ha avvertito i famigliari, che sono accorsi per vegliarlo nei suoi ultimi momenti di vita.

 

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