La scomparsa di Maurizio Martinotti, musicista e organizzatore della Folkermesse

Aveva fondato nel 1977 La Ciapa Rusa gruppo cult nell'ambito della musica folk, etnica e popolare. Nel 1983 aveva dato vita alla Folkermesse, che ebbe 34 edizioni fino al 2020

CASALE MONFERRATO

Un Capodanno tristissimo per la musica folk ed etnica, oltre che per tutto il Monferrato: nel pomeriggio di venerdì 31 dicembre è infatti scomparso Maurizio Martinotti, fondatore del leggendario gruppo La Ciapa Rusa (e poi dei Tendachent) e organizzatore della Folkermesse (che tanti artisti di qualità aveva portato ad esibirsi nel Monferrato per un trentennio).

Aveva 68 anni ed era tempo malato: la scomparsa è avvenuta all'ospedale di Alessandria, dove era ricoverato da un paio di mesi.

Per chi ha avuto la fortuna di conoscerlo Martinotti è stato un autentico pilastro, non solo nell'ambito musicale (nel mondo del folk era conosciuto praticamente ovunque) ma, più in generale, culturale.

Con Beppe Greppi aveva fondato nel 1977 La Ciapa Rusa, con l'intento di raccogliere registrazioni e filmati degli anziani cantori e suonatori, documentando il patrimonio musicale di tradizione contadina sopravvissuto allo sgretolarsi della società rurale. Fase importante della loro ricerca è stata la raccolta e lo studio dei balli antichi: monferrine, alessandrine, curente, perigurdini, gighe, piane, sestrine, dell'area detta delle Quattro Province.

Ha effettuato tournée in Francia, Belgio, Germania, Paesi Bassi, Danimarca, Svizzera, Inghilterra, Austria, Spagna, Portogallo, Finlandia, Stati Uniti, Canada.

Il gruppo si è sciolto nel 1997 (anche se ci fu una reunion nei primi anni 2000),alcuni suoi membri hanno poi fondato i Tendachënt.

Oltre che musicista Martinotti fu infaticabile organizzatore della Folkermesse, che nacque nel 1983 e si svolse per 34 edizioni, per chiudere definitivamente nel 2020: nei suoi anni d'oro portò in città grandi musicisti e, soprattutto negli anni '80, anche una grande pubblico.

Nel suo ambito si svolgeva il Folkontest che aveva lanciato tanti giovani talenti, dando loro la possibilità di esibirsi al festival francese di Lorient.

La notizia della sua scomparsa sta suscitando vasta commozione non solo sul territorio, ma in tutta in Italia e anche all'estero: per la musica popolare e per la cultura monferrina è una perdita incolmabile.

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