Delitto di Rosignano, Massimiliano Ammenti condannato a sedici anni di reclusione

All'alba del 22 giugno 2017 uccise il collega Andrea Juvara a coltellate, sorprendendolo nel sonno. Giudicato con il rito abbreviato che prevede la riduzione di un terzo della pena

ROSIGNANO MONFERRATO

È giunto a sentenza questa mattina anche il secondo caso di omicidio avvenuto lo scorso anno in Monferrato. Il medico Massimiliano Ammenti, 51 anni, è stato condannato a sedici anni di reclusione per l'omicidio di Andrea Juvara, 47 anni anche lui medico e collega (entrambi lavoravano all'ospedale Santo Spirito).

Il pubblico ministero, nell'udienza di mercoledì aveva richiesto una condanna a sedici anni, attribuendo equivalenza tra la seminfermità mentale di Ammenti e l’aggravante della premeditazione. Il giudice Fabrizio Filice ha accolto la richiesta dei sedici anni, escludendo però la premeditazione. Ammenti è stato giudicato con il rito abbreviato che stabilisce la riduzione di un terzo della pena.

Come si ricorderà all'origine di questo delitto, c'era un forte rancore covato negli anni da parte di Ammenti nei confronti di Juvara che sfociò nel drammatico epilogo della notte fra il 21 e il 22 giugno, quando Ammenti penetrò nella casa di Juvara, a Rosignano Monferrato, sorprendendolo nel sonno e accoltellandolo. Nello stesso pomeriggio venne individuato e arrestato dai carabinieri di Casale Monferrato che risolsero così il caso nel giro di pochissime ore.

Ricerca in corso...