Automobilisti, attenzione al 'trucco della cartina'

Due arresti della polizia stradale di Ovada per un tentato furto nell'area di servizio di Belforte sulla A26. Un espediente diffuso in questi giorni di esodo

Ovada

Uno degli espedienti più diffusi per derubare gli automobilisti che si fermano per una pausa all'autogrill – soprattutto in questi giorni di ferie e di viaggi verso la meta delle proprie vacanze – è il cosiddetto 'trucco della cartina'.

Un episodio simile si è verificato qualche giorno fa sulla A26, nell'area di servizio nel territorio di Belforte Monferrato ed è stato scoperto dagli agenti della Sottosezione Polizia Stradale di Ovada, che hanno arrestato due algerini residenti a Barcellona per un furto ai danni di una turista milanese.

Poiché, informa la polizia stradale, questo trucco è diffuso specialmente nelle arterie stradali del Nord Italia, è bene conoscerlo per non cascarci qualora capitasse di trovarsi in quella situazione.

Le vittime prescelte sono di solito quegli automobilisti che rimangono “di guardia” al proprio veicolo parcheggiato in un'area di servizio mentre i propri passeggeri si ristorano, pensando così di garantire la sicurezza dei beni trasportati.

Vengono così avvicinati da un soggetto che con il sotterfugio di richiedere indicazioni stradali,  con una cartina tra le mani, distrae il malcapitato, permettendo al complice di introdursi nell’abitacolo e sottrarre borsa, bagagli o quant’altro lasciato a vista.

In alcuni casi, oltre agli oggetti di valore, vengono sottratti anche documenti necessari per le vacanze, con conseguente notevole danno.

Così è avvenuto anche nell'area di servizio di Belforte Monferrato ma quest'ultimo episodio ha però avuto un intoppo in quanto la vittima, una turista milanese, ha capito che l’uomo che le stava chiedendo in francese la strada per Roma era un impostore: rivolta l’attenzione al proprio veicolo Range Rover, si è accorta che le era stata sottratta la borsa e che l'uomo che l’aveva distratta, stava salendo a bordo di un’autovettura bianca di cui, fortunatamente, è riuscita ad annotare parzialmente la targa.

Sono scattate immediatamente le indagini della Polizia Stradale che hanno permesso di intercettare un veicolo corrispondente a quello ricercato, risultato noleggiato in Spagna, con a bordo due algerini rassomiglianti a quelli segnalati a bordo dell’auto, ed è stata rinvenuta parte della refurtiva, per cui gli occupanti sono stati tratti in arresto.

I due uomini, giudicati per direttissima dal Tribunale di Alessandria, sono stati condannati con divieto di dimora in provincia.

Tale attività di polizia giudiziaria è stata effettuata proprio nel periodo di predisposizione di un piano straordinario di rafforzamento dei controlli predisposto dalla Polizia Stradale per garantire la sicurezza dei viaggiatori in concomitanza con l’esodo estivo.

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