Vinitaly: vino e sport protagonisti del Monferrato

Tanti i produttori locali presenti alla kermesse di Verona. L'assessore Daria Carmi: 'Tutte le nostre ricchezze messe a sistema per promuovere il turismo'

CASALE MONFERRATO

Sono sempre più i produttori del Monferrato a credere nel Vinitaly, la più grande manifestazione al mondo dedicata al vino. Alla kermesse, conclusasi mercoledì a Verona, hanno partecipato Gaudio Mauro, Bricco dei Guazzi, Vini Angelini, Beccaria, Vicara, Castello d’Uviglie, Accornero Giulio e Figli, La Faletta, La Casaccia, Tenuta Santa Caterina, Cantamessa, Tenuta La Tenaglia, Colle Manora, Cantina Iuli, Crealto, Castello di Gabiano, Castello di Uviglie, Cantina Sociale di San Giorgio e Mongetto oltre ai distillatori Mazzetti d’Altavilla e Antica Distilleria di Altavilla.

È stato particolarmente apprezzato dai visitatori tedeschi il Grignolino, un tempo snobbato ma divenuto assai richiesto dal mercato esterno al Piemonte, così come Malvasia e Freisa. Durante il Vinitaly 2017 si è anche festeggiato il battesimo del neonato Consorzio Colline Del Monferrato Casalese che ha allestito uno spazio - condiviso con il Consorzio del Dolcetto di Ovada - dedicato alle degustazioni di Grignolino, Rubino, Gabiano e Barbera Superiore del Monferrato.

Mercoledì, ultimo giorno di manifestazione, si è tenuto inoltre l’originale forum “Comunicare le Colline del Vino attraverso lo Sport”.

Ad organizzare il singolare appuntamento sono stati Confagricoltura e il pool di attori, pubblici e privati, che hanno permesso al Monferrato di essere insignito per l’anno in corso da Aces Europe del prestigioso titolo “European Community of Sport”. A far le veci per tutto il gruppo di lavoro Paolo Coscia, presidente di Confagricoltura Alessandria e della Camera di Commercio di Alessandria con il segretario Roberto Livraghi, Andrea Cerrato e Beppe Basso, assessori al turismo e allo sport della città di Asti e, per Casale Monferrato, l’assessore a turismo e cultura Daria Carmi.

L’evento, al quale hanno partecipato tantissimi enti e addetti ai lavori, ha ospitato un avvincente dialogo tra i territori del Monferrato, riconosciuto Patrimonio dell’Umanità Unesco nel 2014 e Comunità Europea dello Sport nel 2017 e Terre del Prosecco tra il Piave e l’Alto Livenza, candidato a ricevere entrambi i riconoscimenti nell’anno venturo.

I punti di contatto tra le due realtà hanno permesso importanti confronti su come si possa promuovere, utilizzando lo sport come veicolo, salute, benessere e turismo nei rispettivi territori per creare importanti ricadute economiche.

Tra i più importanti punti di sviluppo dell’incontro, è stata presa la decisione di organizzare, proprio in Monferrato, alla fine di novembre, un forum dedicato al turismo sportivo. Grazie ad Aces Euroope verranno coinvolte tutte le realtà che, negli anni, si sono potute fregiare del titolo di Comunità Europea dello Sport.

Spiega Daria Carmi: «La nostra intenzione è che le nostre ricchezze, artistiche, paesaggistiche, naturalistiche ed enogastronomiche, possano essere messe a sistema tutte insieme nella promozione di un turismo lento, impegnato e di qualità che sia vettore per la costruzione di un futuro sostenibile, etico e di alta qualità sociale».

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