Una serata sul Giappone all'Accademia Filarmonica

Organizzata dalla Vince Viaggi con l’associazione culturale Yamato e Branch Shorinji Kempo di Casale Monferrato

CASALE MONFERRATO

Non è certo facile, in un’unica serata, parlare di Giappone per la vastità degli argomenti che si possono toccare. Eppure vi è riuscita con successo la Vince Viaggi, che ha organizzato, con la collaborazione dell’ente turismo giapponese Naar Tour Operator, l’associazione culturale Yamato e Branch Shorinji Kempo di Casale Monferrato un avvincente evento, che ha coinvolto ed interessato il folto pubblico presente.

Un modo intelligente e allo stesso tempo coinvolgente di proporre un incontro con una cultura lontana, ma che ha molti punti di contatto con la nostra. La magnificenza dei saloni dell’Accademia Filarmonica, che ha ospitato l’avvenimento, si è sposata con la sobria eleganza e la cultura millenaria del Giappone. Ricreata con molto gusto l’atmosfera orientale grazie alle composizioni floreali di Guzmania e soprattutto grazie ai capolavori di sumi-e del maestro Shozo Koike, che sorprendono come sempre per la loro grazia piena di potenza espressiva.

“Il nostro intervento – spiega il Sensei Enzo Pugno – si è basato non sulla dimostrazione delle tecniche pratiche dello Shorinji, quanto sull’esposizione dei principi base che regolano il concetto di Budo. Non molti sanno che questa via marziale non conduce affatto al combattimento fine a se stesso, anzi. Il suo principio cardine è la non prevaricazione, la volontà di sopprimere la violenza. Un percorso, insomma, che attraverso la disciplina insegna non la guerra, ma il disarmo, la totale cessazione delle ostilità e soprattutto il rispetto dell’avversario. Per questo motivo la priorità della nostra associazione è quella di insegnare tale principio soprattutto ai bambini, perché crediamo fermamente che questi concetti siano un cardine fondamentale nello sviluppo dell’individuo”.

Un avvicinamento alla cultura giapponese, dunque, che ha davvero qualcosa di bello da insegnarci. Per dirla con Susanna Tartaro, curatrice radiofonica di Fahrenheit e autrice del libro di viaggio Haiku e saké, il Giappone “ha un modo di vedere la vita, la realtà, l’attenzione per gli altri che aiutano a guardare meglio le cose”.

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