Una pianta per la giornata nazionale in memoria delle vittime dell’immigrazione

Iniziativa della cooperativa CrescereInsieme presso il cortile del Centro di Ascolto della Caritas

CASALE MONFERRATO

A Casale Monferrato il 3 ottobre, alle 16, presso il cortile del Centro di Ascolto della Caritas in via Trino 21 è stata collocata una pianta in occasione della giornata nazionale in memoria delle vittime dell’immigrazione. Una giornata per ricordare i morti e ricordare ai vivi l’impegno per una società migliore.

Il 3 ottobre ricorda il naufragio del 2013 avvenuto al largo di Lampedusa che causò la morte di 368 persone. Purtroppo non è semplicemente l’anniversario di una tragedia: solo nel mese di settembre di questo anno hanno si contano più di 200 morti nel Mar Mediterraneo.

L’albero, un ilex sempreverde, vuole essere un segno di vita da salvaguardare e custodire, simbolo del Bene Comune e della fiducia nell’uomo. Parallelamente, in questi giorni, dagli organizzatori della cerimonia, è stato diffuso un video proprio con l’intento di ricordare, sensibilizzare e diffondere la “cultura dell’umano”.

Promotrice di questa iniziativa è la CrescereInsieme Onlus, ente gestore dei progetti Siproimi – Sistema di protezione per titolari di protezione internazionale e per minori stranieri non accompagnati – in collaborazione con la Provincia di Alessandria. Presenti, a fianco della cooperativa c’erano: Associazione Educational Forum, Maramao Scas, Passi di vita Onlus, Libera – Presidio Totò Speranza – Tavolo Migrazione di Casale Monferrato.

Nel suo saluto di apertura, Marianna Capelletto della Cooperativa CrescereInsieme ha ringraziato in particolare la Caritas per aver accolto l’iniziativa: “Il senso della memoria – ha proseguito Capelletto – ci aiuta a conoscere le nostre vite. Viviamo non solo il rischio di non commuoverci più davanti a niente ma anche quello di non riuscire proprio a vedere ed a distinguere la sofferenza e la tragedia”.

Intorno a questo piccolo alberello, con il grande compito di essere testimone della Memoria e dell’Accoglienza, sono intervenuti Klodian Kojashi della cooperativa CrescereInsieme e Claudio Debetto di Eforum il quale ha invitato a leggere alcuni passaggi sulla figura del viaggiatore raccolti dai libri sacri delle tre religioni monoteiste.

Nonostante il sole piacevole e un leggero venticello, la giornata era segnata dalla preoccupazione riguardo i disagi causati dalle alluvioni della sera precedente. Un pensiero particolare è stato rivolto dai presenti alle famiglie coinvolte e all’operato degli enti in quelle zone. Questa attenzione all’altro, al contesto, al mondo che ci circonda e che ci vede tutti abitatori, cittadini e responsabili della nostra casa comune – la Terra – è lo spirito dei Progetti di Accoglienza Promossi dal Siproimi a livello nazionale e gestiti dalla CrescereInsieme.

Il lavoro in questo ambito diventa quindi messa in pratica di una visione propriamente umana che è la cura dell’altro. Come è stato ricordato ai presenti, “prendersi cura dell’altro e aiutare l’altro ad avere cura di sè stesso deve essere l’orizzonte verso il quale si affaccia la nostra società, immersa nell’incertezza e nella sofferenza”.

Poiché siamo consapevoli che solo l’attenzione e la cura rendono possibile la vita.

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