Una geniale invenzione di uno studente del 'Sobrero' premiata a Napoli

Sergiu Gonta ha presentato a 'Creare con l'elettronica' un paio di occhiali ad ultrasuoni per non vedenti che segnalano ostacoli, scalini e buche

CASALE MONFERRATO

Quando, sette anni fa, arrivò a Cereseto dalla Moldavia insieme alla madre, sapeva, in italiano, a malapena dire “ciao” e a contare fino a venti. Oggi, Sergiu Gonta, classe 2000, studente della 4AE al Sobrero, ha vinto a Napoli il primo premio nel concorso nazionale 'Creare con l’Elettronica', creato dall’Itis 'Ferraris' di Scampia e giunto alla sua 11ma edizione.

Lo ha fatto, sbaragliando la concorrenza di 20 progetti finalisti presentati da altrettanti istituti sparsi sul territorio italiano, mostrando alla giuria 'Bat' (Blind Assist Tecnology),un paio di occhiali a ultrasuoni per persone non vedenti.

Accompagnato dal suo insegnante di Sistemi, Mauro Demichelis, Gonta non ha avuto difficoltà a convincere la giuria grazie al suo perfetto italiano (che parla insieme a inglese, russo e rumeno) ed al funzionamento innovativo della sua creazione.

Bat infatti, indossato come un occhiale qualsiasi, è in grado di segnalare acusticamente non solo l’avvicinarsi di un ostacolo frontale ma, grazie ad un algoritmo sviluppato in collaborazione con gli inseparabili compagni scolastici Luca Spinoglio ed Gianfranco Antonioli, anche la presenza di uno scalino o di una buca nel terreno.

Con questa vittoria, che fa il bis col premio analogo vinto l’anno scorso dal robot 'Rosniff' presentato da Alessandro Tiozzo, Gonta si è portato a casa un tablet di ultima generazione e gli entusiastici complimenti del suo dirigente scolastico Riccardo Rota che, nei suoi quattro anni di insediamento al 'Sobrero', continua a mietere sempre più importanti riconoscimenti.

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