Una banca biologica per il mesotelioma

Sarà realizzata all'azienda ospedaliere di Alessandria, grazie al contributo

ALESSANDRIA

La Banca Biologica dell’Azienda Ospedaliera Santi Antonio e Biagio e Cesare Arrigo ha come compito primario raccogliere, caratterizzare e conservare tipologie diverse di biomateriali ottenuti da pazienti affetti da Mesotelioma Maligno, quali campioni di sangue, di tessuto congelato, di liquido di versamento pleurico e linee cellulari,  garantendo la preservazione del Dna, Rna e proteine. Grazie alla donazione della Fondazione Buzzi Unicem di Casale Monferrato di 63mila euro, è stato possibile allestire la Sala Criobiologia della Banca, con la strumentazione e l’impianto adeguati, attivando la linea sottovuoto di azoto liquido utile per conservare i campioni.

Il centro, che è stato individuato come riferimento regionale con la delibera n. 5-11258 del 23.05.09, lavora in stretto collegamento con il Centro Regionale Amianto di Casale Monferrato, a suggellare l’integrazione e la collaborazione con l’Asl Al. Ad oggi, infatti, sono circa quattrocento i pazienti degli ospedali di Alessandria e Casale che hanno consentito all’utilizzo dei campioni di sangue intero, siero e plasma, biopsie e linee cellulari ottenute da versamento pleurico a scopo di conservazione e futuro utilizzo per la ricerca. Infatti, obiettivo della Banca è l’istituzione di un registro dei pazienti con mesotelioma maligno, dei dati biologici-clinici come risorse per la comunità scientifica, continuare e potenziare gli studi già avviati indirizzati alla diagnosi e cura.

Infatti, come ricorda il Direttore della Struttura di Anatomia Patologica Pier Giacomo Betta, “l’attività di ricerca scientifica su questo tema dipende oggi largamente dalla disponibilità di campioni biologici (tessuti, sangue, liquidi di versamento sieroso e linee cellulari) ottenuti dai pazienti affetti da tale neoplasia ed è quindi evidente che l’istituzione di una tale raccolta di materiale biologico, con associati i dati clinico-patologici (diagnosi istopatologica, stadio, terapia e follow-up) di ogni caso pervenuto, non può che dare un rilevante contributo alla conoscenza della malattia, consentendo inoltre una migliore e metodologicamente più strutturata valutazione dei benefici dei vari metodi attuali di trattamento e dell’efficacia delle terapie più innovative a bersaglio molecolare (targeted therapy)”.

La donazione della Fondazione Buzzi Unicem, rappresenta quindi il primo tassello nell’allestimento di una struttura di alto livello, sotto il profilo degli impianti, che potrà con il tempo continuare a crescere. “Siamo grati alla Fondazione – dichiara il Direttore Generale Nicola Giorgione – per aver scelto la nostra struttura in quello che è un investimento per la società. L’istituzione della biobanca del mesotelioma maligno permetterà di consolidare ulteriormente il ruolo svolto dall’Azienda e dalla Regione Piemonte nella promozione e tutela della salute pubblica nei confronti di un tema estremamente attuale quale è quello delle conseguenze biopatologiche dell’inquinamento ambientale da amianto. Tutto naturalmente nell’ottica di studiare e implementare nuove cure a beneficio di molti pazienti colpiti da questa grave patologia”.

Redazione On Line
Ricerca in corso...