'Un saluto grato e affettuoso a monsignor Alceste Catella'

Carlo Baviera, moderatore del Consiglio Pastorale Diocesano, ringrazia il vescovo uscente della diocesi di Casale Monferrato

CASALE MONFERRATO

Da Carlo Baviera, moderatore del Consiglio Pastorale Diocesano, riceviamo e pubblichiamo integralmente questo ringraziamento nei confronti del vescovo uscente di Casale Monferrato Alceste Catella.

“Eccellenza Reverendissima, carissimo Mons. Alceste, mi permetto, in qualità di Moderatore del Consiglio Pastorale Diocesano, di esprimerLe l’affetto e la gratitudine dei Consiglieri e dei tanti laici, che noi rappresentiamo, impegnati nell’attività pastorale delle Parrocchie, delle Unità Pastorali, del volontariato del territorio di questo incantevole Monferrato”.

“Già il suo motto episcopale (Misericodias Domini cantabo) anticipava il progetto di Papa Francesco sulla necessità della riscoperta e della concreta applicazione del volto misericordioso del Padre celeste. Quella misericordia che, declinata nella realtà della vita diocesana, ha portato a dar vita alla Casa di accoglienza e alla mensa per i poveri realizzati dalla Caritas. Così come ha portato ad intensificare l’attenzione ai migranti, a sostenere i nostri missionari, o a sollecitare l’adesione maggiore alla Dottrina Sociale della Chiesa inclusa l’azione per il bene comune attraverso l’impegno politico e amministrativo autonomo dei laici”.

“Ho avuto il piacere e l’onore, già nella prima riunione del Consiglio, di rivolgermi a Lei per manifestarLe il desiderio del laicato per un maggiore coinvolgimento nell’elaborazione e progettazione e per aiutarLa a leggere meglio le realtà del territorio. E Lei non ci ha delusi”.

“Come Pastore di questa Diocesi ci ha richiamati più volte sul ruolo educativo fondamentale della liturgia da vivere nel momento della celebrazione, ma anche come impegno nella vita quotidiana. Ha scelto molti laici come responsabili degli Uffici Pastorali. Ha promosso e seguito le iniziative denominate e . Ha avviato la scelta delle Unità Pastorali e quella ormai non rinviabile delle Parrocchie Unite del Centro città, per aiutare a lavorare in modo coordinato e integrato; favorito il sistema sinodale delle decisioni e delle azioni. Ed ha posto al centro l’importanza della passione educativa. Ha inoltre, con la recente Assemblea Diocesana (una specie di nuovo Sinodo diocesano),aiutato a farci ripensare alle priorità e alle urgenze dell’immediato futuro”.

“Non è questo il momento per i ricordi personali e l’affetto riscontrato in tante occasioni, il confronto cordiale su tanti argomenti, ma anche di questo intendo ringraziarLa”.

“Infine desidero ricordare che, pur in punta di piedi quasi a non voler disturbare e in modo discreto, è sempre stato vicino a tutte le realtà, ed è stato maestro anche nella sollecitazione culturale con la vivacità di pensiero per elevare i nostri obiettivi e i nostri progetti. Ed è stato vicino e attento alla vita civile del Monferrato casalese, alle criticità, alle ferite e alle difficoltà, in particolare nel momento più acuto della vicenda del “processo Eternit”, intervenendo affinché non si dividesse ulteriormente la cittadinanza nel momento in cui serviva più coesione e decisione riguardo al riconoscimento della giustizia”.

“Grazie ancora, e continui a sentirci vicini e ad amare la realtà casalese e monferrina”.

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