Un monferrino è il nuovo campione dell'Eredità

Giacomo Barberis di San Giorgio Monferrato ha vinto la puntata di ieri sera del noto quiz di Rai Uno condotto da Carlo Conti

SAN GIORGIO MONFERRATO

(Giacomo Barberis impegnanto alla 'Ghigliottina', gioco finale del quiz L'Eredità condotto da Carlo Conti)

Un giovane monferrino è il nuovo campione dell'Eredità, il noto quiz preserale di Rai Uno che – dopo la prematura e dolorosa scomparsa di Fabrizio Frizzi – è ripartito questa settimana con la conduzione di Carlo Conti.

A vincere la puntata di ieri sera è stato infatti Giacomo Barberis, 35 anni a giugno, di San Giorgio Monferrato che ha dimostrato – oltre a una buona preparazione e cultura di base, doti necessarie per emergere in questo tipo di quiz – anche una buona verve e simpatia, tenendo spesso testa a Carlo Conti (da cui è diviso dalla fede calcistica: juventino Barberis, tifosissimo della Fiorentina il conduttore).

Barberis ha superato agevolmente le prime fasi del gioco, ha vinto ai 'Calci di rigore' con la campionessa uscente Jessica (rispondendo correttamente a tutte e quattro le domande, la quinta non è stata necessaria),anche se è stato meno fortunato con il gioco finale, la celebre 'Ghigliottina': il monferrino ha infatti dimezzato il montepremi quattro volte su cinque, passando da 170mila euro a 10.625 euro, e non è riuscito a indovinare quale fosse la parola giusta da abbinare a “legge”, “bestia”, “forti”, “trionfo”, “cardinali”.

“Punti”, è stata la risposta di Barberis, mentre la soluzione era “Virtù”: “Era la prima parola a cui ho pensato”, ha detto poi con una punta di rammarico. Peccato, ma Barberis è il campione in carica e potrà riprovarci oggi: la puntata comincerà attorno alle 18.45 per concludersi poco prima delle 20, cedendo il testimone al Tg1.

Poco dopo la trasmissione Barberis ha pubblicato su facebook la sua dedica speciale: “Questa giornata particolarissima è giunta al termine. Domani è il terzo round. Mi prendo un attimo per rifiatare e per pensare ad una cosa che per me è troppo importante. Tutto ciò che ho imparato, tutti i trucchetti del mestiere, la mia passione, la mia forza di volontà la devo a molte persone che mi sono state accanto in questi anni. Ma forse (anzi tolgo il forse) quella che più mi ha guidato in quei momenti è stata la mia nonna Carla. Chissà quanti cristi mi hai mandato dall’alto per non aver indovinato. Tu che insieme a me eri innamorata dei quiz tv. Tu che hai condiviso con me notti insonni a vedere gli sport più incredibili alle più remote latitudini. Tu che sei stata la mia vera maestra di vita. Non so in che luogo sei. So che sei nel mio cuore. Grazie nonna”.

 

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