Sant'Ilario in festa per i dieci anni di sacerdozio di don Martin Jetishi

Domenica la celebrazione con la comunità parrocchiale

CASALE MONFERRATO

Domenica, a Sant’Ilario, la comunità parrocchiale ha festeggiato i dieci anni di sacerdozio di Don Martin Jetishi.

Di fronte alle tante persone che hanno partecipato alla S. Messa lui ha ringraziato il Signore di averlo accompagnato durante questi 10 anni di sacerdozio: “Essere un sacerdote – ha detto – è una Grazie che solo Dio sa darci. La mia vocazione è nata il 27 aprile 1999 quando io e la mia famiglia abbiamo trascorso tutta la notte nascosti in cantina senza sapere se ne saremmo usciti vivi. Era stato dato l’ordine di uccidere ogni maschio da 12 anni in su, io avevo 15 anni e in quell’occasione ho fatto una promessa a Dio: se ci avesse salvato gli avrei dedicato tutta la mia vita. Dio ci ha protetto dimostrando il suo amore nei nostri confronti ed io non l’ho mai dimenticato. Crescendo ho percepito che Lui tiene molto ai patti (basta vedere il patto che ha fatto con il popolo eletto ...) vuol essere amato perché ci ama tanto”.

Don Martin ha riflettuto sul fatto che “quando si è preti non si è di nessuno, un prete vive per Cristo e con Cristo perché Lui sa come aiutarlo ad andare avanti. La cosa fondamentale è però fidarsi... il Signore affianca le persone che lo Amano e che amano la sua Chiesa, che lasciano che sia lo Spirito Santo a guidarle. Lo Spirito Santo ci aiuta ad avere un cuore creativo, un cuore che sa amare il prossimo come se stesso ... Se nella vita non riusciamo a fare del bene, cerchiamo almeno di non fare del male e di non rovinare l’immagine della Chiesa di Cristo perché un giorno Lui ci chiederà cosa abbiamo fatto della missione che ci ha affidato e non dobbiamo mai dimenticare che il buon pastore dona la sua vita per gli altri”.

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