'Riccardo Coppo non è il passato: è il nostro futuro'

Sabato mattina la cerimonia di intitolazione del PalaFiere all'indimenticato sindaco scomparso nel dicembre 2014

CASALE MONFERRATO

Da oggi il PalaFiere è intitolato a Riccardo Coppo, indimenticato sindaco negli anni '80 e '90, probabilmente il sindaco più importante che Casale Monferrato abbia avuto almeno negli ultimi quarant'anni.

C'erano più di duecento persone (il calcolo, questa volta è semplice: 180 sedie, tutte occupate, e 40-50 persone in piedi) questa mattina, sabato 9 giugno, alla cerimonia per l'intitolazione.

Una scelta, quella del sindaco attuale Titti Palazzetti, che vuole sintetizzare al meglio l'impegno a 360° gradi di Coppo: la bonifica dall'amianto (il luogo in cui c'erano i Magazzini Eternit),ma anche la valorizzazione e la riqualificazione della città e del territorio.

Giorgio Milani, del Collettivo Teatrale, legge un discorso tratto dal libro di Sergio Favretto “Coraggio e passione”. Colpisce una frase: “La rivoluzione non è il cambiamento, ma la velocità del cambiamento”. Non sappiamo quando sia stata pronunciata, ma di sicuro si adatta alla perfezione e a questa epoca.

 

SANDRO BUZZI: 'MI CHIESE DI FARE IL SINDACO'

L'ingegner Sandro Buzzi ne ricorda la “visione ampia, europea, tanto che i suoi figli si sono espressi così bene all'estero” e poi racconta un aneddoto inedito: “Quando decise di non candidarsi più, mi chiese se fossi disponibile a fare il sindaco. Gli risposi che, per replicare gli stessi parametri di efficienza della mia azienda, avrei dovuto portare una squadra di persone di mia fiducia in Comune. Non credo fosse possibile, per cui gli dissi: “E' meglio se il sindaco continui a farlo tu”.

L'architetto Andreas Kipar inizia il suo intervento con una citazione del filosofo e psicoanalista James Hillman sull'Anima dei luoghi e lo conclude ricordando l'atto forse più significativo compiuto da Coppo nel suo mandato: l'ordinanza con cui vietò l'utilizzo d'amianto nel 1987, ben cinque anni prima della legge nazionale.

TITTI PALAZZETTI: 'RICCARDO NON E' IL NOSTRO PASSATO, E' IL NOSTRO FUTURO'

Il sindaco Titti Palazzetti, che è stato assessore alla Pubblica Istruzione nell'ultimo mandato di Coppo e quindi ne conosce bene le capacità amministrative: “Riccardo aveva la visione di valorizzare l'intera città, non solo il centro ma anche le periferie. Il PalaFiere, come diceva Paolo Ferraris, è il nostro 'Lingottino' e pian piano lo stiamo riqualificando, anche nel segno dello sport: ha ospitato e ospiterà importanti manifestazioni sportive. È un percorso lungo, e di sicuro Riccardo lo avrebbe compiuto in modo molto più veloce”.

“La sua scomparsa – conclude – è stata una perdita gravissima. In questa grave crisi della politica, anche locale, dobbiamo ispirarci a lui e ai suoi ideali (una parola di cui ormai si è un po' perso il significato): Riccardo non è il nostro passato, è il nostro futuro!”

La cerimonia si è quindi conclusa con la scopertura della targa da parte dei familiari di Riccardo Coppo: la moglie Lilia e i nipotini.

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