Recuperato l'antico meccanismo dell'orologio della Torre Civica

Sarà messo in esposizione all'ingresso dell'edificio nei giorni di apertura

CASALE MONFERRATO

È stato recuperato, pulito e messo in esposizione (nei giorni di apertura) nell'ingresso della Torre Civica l'antico meccanismo dell'orologio realizzato dalla famosa e premiata ditta dei Fratelli Solaris Orologiai.

Le origini della società risalgono al lontanissimo 1725, anno in cui la Ditta Fratelli Solari era conosciuta come “Antica e premiata fabbrica di orologi da torre”.

La storia di Solari è caratterizzata da uomini che hanno creduto fermamente in un’idea e hanno saputo portarla avanti fino a trasformarla in un successo.

Dalla prima officina di Pesariis, un piccolo paese tra le montagne del Friuli dove venivano costruiti orologi da torre installati in quasi tutti i campanili d’Italia, dal Veneto alla Sicilia, gli interessi dell’azienda si sono sviluppati anche in Istria, Dalmazia, nei Balcani e in Grecia per arrivare fino in America. La continua crescita ha portato al trasferimento nel nuovo stabilimento di Udine, costruito nel 1948 dai fratelli Fermo e Remigio Solari.

Dai primi orologi a lancette si è passati, grazie all’invenzione della paletta, ad un nuovo moderno metodo di visualizzazione dell’ora, che, con il Cifra 3, ha portato la Solari di Udine al Museum of Modern Art di New York e, in seguito, ha trovato applicazione anche nel settore dell’informazione al pubblico.

Negli anni cinquanta Remigio progettò le modifiche per la nuova struttura dei modelli di orologio con indicazioni a palette. In breve tempo, nacquero i modelli Cifra 5, Emera 5, Dator 5 e Dator 10, per il cui "design" la Società venne premiata con il "Compasso d'Oro", seguito a breve distanza dal "Mercurio d'Oro" in riconoscimento della qualità dei prodotti e dell'efficientissima organizzazione societaria.

Il secondo "Compasso d'Oro" venne assegnato per i quadri dei teleindicatori, con i quali nel 1956 venne realizzato il primo sistema al mondo per la visualizzazione delle informazioni in ambito ferroviario (presso la stazione di Liegi).

Negli anni successivi Solari ha fatto il suo ingresso nel mercato americano e successivamente si è fatta conoscere in tutto il mondo seguendo in modo costante l’innovazione tecnologica.

Conclusasi l’era della famiglia Solari, per una trentina d’anni le redini dell’azienda sono state affidate a dei grandi gruppi industriali italiani, per poi tornare di proprietà di un imprenditore locale, Massimo Paniccia, che ha avuto il grande merito di trasformare la Solari in quel modello economico vincente che è tutt’oggi.

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