Raccolta differenziata al 73% nei tredici comuni aderenti al progetto Tarip

Intervista al presidente del Consorzio Casalese Rifiuti Cesare Chiesa che commenta i dati relativi al 2018

CASALE MONFERRATO

Sono stati rilasciati nei giorni scorsi i dati definitivi relativi al Progetto Tarip avviato nel 2018 e che ad oggi coinvolge 19 Comuni dei 44 che compongono il Consorzio di Bacino Casalese.

I dati – relativi alla percentuale di Raccolta Differenziata, al conferimento rifiuti indifferenziati in discarica, al numero di svuotamenti effettuati dall'utenza – confermano oltre ogni più rosea previsione le aspettative del Ccr sul Progetto Tarip: la media percentuale di raccolta differenziata che nel 2017 (già con i dati corretti in positivo dalla Regione Piemonte comprensivi degli assimilabili e del compostaggio domestico) si attestava al 66,79% per i tredici comuni operativi sul Progetto Tarip, è balzata a fine anno 2018 al 73% circa, con punte prossime o superiori all'80% in alcuni Comuni. Ancora più rilevante il calo della produzione pro capite di rifiuti indifferenziati destinati alla discarica: la media per abitante di produzione è passata dai 129,38 kg/ab ai 92,51 kg/ab annui con un decremento di ben 36,88 kg per abitante.

Abbiamo sentito su questi ed altri aspetti, il Presidente del Consorzio Casalese Rifiuti, Cesare Chiesa.

Come interpreta il Consorzio questi dati?

“Innanzi tutto con grande soddisfazione e con gratitudine verso le Amministrazioni comunali e le Comunità che nel corso del 2017 e del 2018 hanno operato con grande impegno e senso civico, determinando un successo davvero importante che colloca il Ccr tra le eccellenze dei Consorzi di Bacino piemontesi. Tutti insieme si è intrapreso un percorso virtuoso, di cui essere molto fieri, rispetto al quale vi era forse un po' di scetticismo iniziale, e che invece si è rivelato un metodo vincente e lo sarà sempre più in futuro per i rilevanti ritorni anche in termini di minori conferimenti in discarica”.

Il timore sul numero degli svuotamenti cosiddetti "virtuosi" ha avuto dei riscontri?

“No, assolutamente. In ognuno dei primi tredici comuni interessati dal Progetto Tarip si è avuto un sostanziale utilizzo al di sotto dei massimi previsti. Le eccezioni sono state davvero poche e non sono stati segnalati neppure problemi particolari di abbandono rifiuti o altri disagi”.

Ed ora come si prosegue?

“Innanzi tutto dal 1 gennaio 2019, ulteriori sei comuni hanno avviato regolarmente il ProgettoTarip; ed è previsto – per i rimanenti Comuni – l'avvio del progetto entro il prossimo 1 gennaio 2020. Ma non dimenticheremo chi è già partito: nelle prossime settimane avvieremo una fase di "ascolto" per "confermare" alle singole Comunità l'estrema importanza di proseguire nel percorso virtuoso avviato, che non solo ha un valore etico ed ambientale, ma anche di risparmio economico e finanziario”.

Come risponde alle critiche di chi afferma che la tariffa è aumentata?

“Evidentemente non si conoscono i dati veri. La tariffa sul trasporto e la raccolta dei rifiuti – per i Comuni Tarip – rispetto al 2018, non solo non è aumentata, ma sarà inferiore di circa 2 euro/abitante per il 2019. Mentre resta pressoché immutata per i Comuni non Tarip. Quindi, chi la racconta diversamente, evidentemente va meglio informato”.

E per quanto riguarda le tariffe di Cosmo SpA?

“Diverso ovviamente è il discorso se si parla di Piano Economico Finanziario complessivo su smaltimento, discarica, ecc: in questo caso per ogni singolo Comune intervengono dinamiche diversificate e diventa difficile generalizzare. Bisogna tuttavia dare atto a Cosmo SpA di aver cercato di rendere i suoi centri di costo sempre più trasparenti e questo ad oggi è già un risultato importante e positivo. Aspetti che non attengono al CCR ma alla volontà dei Comuni soci di Cosmo SpA e che trovano nelle determinazioni dell'Assemblea e nel CdA di Cosmo SpA una concreta attuazione. Sembrano argomenti un po' ostici da trasferire in poche righe: ma tutti i Sindaci ne sono ben a conoscenza, visto che è da anni che se ne parla e se ne discute. Poi, fa veramente sorridere che qualcuno che da molti anni siede nel CdA di Cosmo SpA, sembri oggi cadere dalle nuvole!”

Quali saranno i prossimi passi?

“Oltre a perseguire una sempre maggior diffusione del Progetto Tarip tra i comuni del Consorzio Casalese, cosa che tra l'altro allontana definitivamente dal rischio di multe e sovratasse le nostre Comunità, il CCR è impegnato in prima linea nella trasformazione istituzionale che coinvolgerà prossimamente gli Enti che in Provincia si occupano di gestione e di coordinamento delle politiche sui rifiuti. Il nostro dovere è quello di tutelare al meglio gli interessi dei nostri 44 Comuni e – debbo dire – ci stiamo riuscendo non male, pur senza occupare le prime pagine dei giornali. A noi interessa la sostanza, il perseguimento di obiettivi e risultati che tutelino le nostre Comunità, avendo ben presenti le difficoltà e le problematiche che, purtroppo, coinvolgono su questi temi tante realtà da noi non così distanti”.

Un sogno, o meglio, un obiettivo ambizioso?

“Abbiamo avviato negli anni scorsi una proficua collaborazione con le istituzioni scolastiche casalesi: molti studenti di ogni ordine di scuole, si sono cimentati in progetti di ampio respiro e di rilievo. Penso – tra tutti – al progetto veramente innovativo realizzato dalla Scuola di Agraria 'Vincenzo Luparia' sul tema del compostaggio domestico. Ecco, il mio sogno e quello dell'intero Consiglio di Amministrazione del Consorzio Casalese Rifiuti è quello di rendere sempre più le giovani generazioni protagoniste anche di queste tematiche: l'attenzione all'ambiente, all'etica della tutela dei nostri luoghi, la valorizzazione delle buone pratiche in tema di consumi, la capacità di lavorare in modo condiviso, rappresentano un "valore civico" che può incidere in profondità nella società di oggi e di domani, migliorandola sotto tutti gli aspetti, ben al di là del tema dei rifiuti!”

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