Presentata l'articolazione 'Viticoltura ed enologia' all'istituto 'Luparia'

Lo scorso 12 gennaio: interessa il triennio (classi terze, quarte e quinte) del corso di studi quinquennale di agraria

CASALE MONFERRATO

Domenica pomeriggio 12 gennaio, presso l’Istituto Agrario 'Vincenzo Luparia' di San Martino di Rosignano, si è svolta la presentazione ufficiale della nuova articolazione 'Viticoltura ed enologia', che interessa il triennio (classi terze, quarte e quinte) del corso di studi quinquennale di agraria. Presenti il Dirigente Scolastico, professoressa Nicoletta Berrone, il Collaboratore professor Fausto Milano, il relatore professor Ferruccio Battaglia.

Il triennio è da sempre stato impostato secondo due articolazioni: 'Produzione e trasformazione dei prodotti' e 'Gestione dell’ambiente e del territorio'.

Quest’ultima è stata sostituita con la nuova in 'Viticoltura ed enologia' che andrà a regime a partire dal prossimo anno scolastico 2020/2021.

L’attivazione è stata autorizzata con Delibera della Giunta Regionale n. 03-849 del 23.12.2019. e ha alle spalle un percorso lavorativo che ha visto protagonisti l’Assessore alla Pubblica Istruzione, Gigliola Fracchia, il Dirigente Scolastico dell’I.I.S. 'Leardi' Nicoletta Berrone e gli Enti territoriali interessati.

Le motivazioni che hanno spinto la scelta didattico – formativa con curvatura in enologia, sono diverse: il congruo e costante numero di studenti che hanno alle spalle la tradizione familiare di produzione vitivinicola, le richieste aziendali presenti sul territorio che operano nel settore, la vocazione turistico – ricettiva del Monferrato, il riconoscimento Unesco degli Infernot.

Diversi gli sbocchi professionali in ambito lavorativo: collaborazione e gestione in aziende agrarie, agroalimentari, agroindustriali per le attività produttive e trasformative, relative alla viticoltura, conduzione di cantine ed empori enologici, marketing nel settore specifico.

Le discipline specifiche che caratterizzeranno l’articolazione, riguarderanno la viticoltura e la difesa della vite, l’enologia e le biotecnologie vitivinicole. Supportate ovviamente da un più largo ventaglio formativo di settore, legato alle produzioni vegetali e animali, alla trasformazione dei prodotti, all’economia e legislazione ed alle biotecnologie agrarie.

La valenza vitivinicola che caratterizza il nostro Monferrato, ha profonde radici storiche, sociali e culturali. Da sempre, il territorio, è una grande patria del vino piemontese ed italiano in genere, con le sue variegate produzioni di vini bianchi e rossi, inseriti nelle DOC e DOCG.

Vanno senza dubbio riconosciute la lungimiranza, le intuizioni e la profonda professionalità di figure che tanto hanno speso nel settore enologico come Ottavi, Martinotti, Marescalchi, Luparia, e recentemente, Desana e Lanati.

L’Istituto Agrario 'Vincenzo Luparia', ha sempre sostenuto, sin dalla sua nascita, attività e studi relativi alla viticoltura ed all’enologia, basti citare gli studi sul Grignolino, la riscoperta del Barbesino, la zonizzazione vitivinicola della provincia di Alessandria ed il recente corso di Mastro di cantina, coordinato e promosso direttamente da Donato Lanati e dal suo staff (Enosis Meraviglia di Fubine).

Sono già alcuni anni che il gruppo dei docenti del dipartimento di agraria, ha avviato un’attenta riflessione circa l’istituzione della nuova articolazione. Il tutto ha avuto favorevole riscontro con la Delibera regionale.

Nella stessa occasione, sono stati presentati altri due importanti progetti curati dall’Istituto Agrario.

L’installazione di un impianto idroponico (promosso e finanziato dal Rotary club di Casale Monferrato),all’interno della serra già presente in Istituto, adeguatamente ripristinata.

La tecnica di coltivazione fuori suolo, assume notevole valenza didattica, in quanto parte dal presupposto che in un Istituto Agrario è importante seguire l’innovazione delle tecniche di coltivazione e un percorso di didattica laboratoriale, che prevede l’affiancamento della pratica al metodo scientifico.

Inoltre l’installazione di sensori nel vigneto dell’Istituto per il monitoraggio in itinere dei dati agro – climatici, utili alla difesa ed alla coltivazione dei vigneti.

Il progetto ( iXem-wine),promosso dal Politecnico di Torino (Daniele Trinchero, Dipartimento di elettronica e telecomunicazioni),vedrà capofila l’Istituto 'Luparia', con il compito di raccogliere e gestire e divulgare le informazioni meteo, derivanti dalle centraline già presenti sul territorio.

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