Premio 'Luisa Minazzi - Ambientalista dell'Anno': gli otto candidati

Si può votare fino al 19 novembre. La cerimonia di premiazione venerdì 1 dicembre, in sala consiliare, a Casale Monferrato

CASALE MONFERRATO

Sono state rese note le otto candidature al premio 'Luisa Minazzi – Ambientalista dell'Anno', l'ambito riconoscimento promosso da Legambiente e La Nuova Ecologia la cui cerimonia di premiazione è ospitata nella nostra città (e quest'anno avverrà il 1 dicembre, in sala consiliare). Si tratta di Antonello Brunetti (impegnato nella mobilitazione contro il Terzo Valico),Isabella Conti (sindaco anticemento di San Lazzaro di Savena),Cristina Gerardis (ex direttore generale della Regione Abruzzo),Goel (gruppo d'imprese etiche in Calabria),Domenico Iannacone (giornalista de 'I dieci comandamenti'),Linda Maggiori (mamma blogger),Manzella Quartet (musicisti che utilizzano materiali riciclati) e Marco Ricci (sacerdote impegnato nella Terra dei Fuochi).

Di seguito trovate il profilo e la foto di ogni candidato, in modo che chi lo desidera possa approfondirne la conoscenza e votare il suo preferito. Chiunque può partecipare al voto entro e non oltre domenica 19 novembre tramite la scheda cartacea pubblica su La Nuova Ecologia oppure via e-mail all’indirizzo 2017@premioluisaminazzi.it, riportando il proprio nome, cognome, età e indirizzo più il candidato prescelto. I cittadini di Casale Monferrato e di altre località nel Parco fluviale del Po e dell’Orba potranno votare anche attraverso le urne collocate in diversi luoghi pubblici.

La cerimonia di premiazione si tiene venerdì 1 dicembre (ore 17),presso l’aula consiliare del Comune di Casale Monferrato all’interno del 'Festival della virtù civica'.

La novità di quest'anno è che il premio è inserito in un più ampio 'Festivlal della virtù civica' che coinvolgerà diversi Comuni del Parco del Po e dell’Orba fra conferenze e tavole rotonde, eventi musicali, presentazioni di libri, proiezioni e tanti altri momenti di scambio, attivismo e riflessione.

“Porteremo in evidenza – spiegano gli organizzatori – l’Italia su cui si può contare anche per capire come darle più forza, più spazio, più credibilità. E accelerare quel cambiamento verso la sostenibilità che un passo dopo l’altro sta già avvenendo.

GLI OTTI CANDIDATI AL PREMIO LUISA MINAZZI

(schede e foto tratte dal sito http://www.premioluisaminazzi.it)

ANTONELLO BRUNETTI

È un uomo straordinario, diciamolo subito. Per il territorio in cui è nato, la Valle Scrivia, si è speso in ogni maniera: organizzando mostre, incontri pubblici e persino promuovendo scavi archeologici, denunciando già negli anni ‘70 i casi di smaltimento illecito e inquinamento industriale, agendo nel volontariato. Poi quando nel ’91 è emerso il progetto del Terzo Valico, finalizzato a costruire una linea ad alta velocità fra Genova e Milano, ha lanciato per primo l’allarme. E grazie alla mobilitazione che ha guidato, passando poi il testimone alle nuove generazioni, quell’opera inutile è fortemente in discussione. Oggi come insegnante è in pensione. Ma la passione per i suoi luoghi è quella di sempre: v’invitiamo a votarlo per dirgli grazie dell’impegno che ha profuso e dell’esempio che continua a dare.

ISABELLA CONTI

Quello del sindaco “anticemento” è un ruolo scomodo. Ne sa qualcosa la prima cittadina di San Lazzaro di Savena (Bo) che ha cancellato un progetto da 582 appartamenti su un’area agricola di 286.000 mq già autorizzato ad alcuni costruttori che operano nella zona. I malumori erano presto emersi: l’inchiesta intorno a minacce e pressioni che aveva denunciato, soprattutto da esponenti del suo partito, è stata archiviata poiché la procura ha ritenuto che non siano state idonee a condizionare la volontà dell’amministrazione, dunque non erano penalmente rilevanti. Secondo i giudici inoltre ha fronteggiato “comportamenti anomali” in un contesto di “interessi economici e politici in apparenza convergenti”. Insomma, se non avesse resistito un altro ecomostro sarebbe già realtà. Il suolo ringrazia lei e chi la voterà!

 

CRISTINA GERARDIS

Dieci condanne per disastro colposo e avvelenamento aggravato. Oltre a un risarcimento milionario per il danno ambientale procurato alle falde del Tirino. Se almeno per una volta chi inquina paga è grazie all’avvocato dello Stato, fino a pochi mesi fa anche Direttore generale delle Regione Abruzzo, che ha seguito dal 2009 con tenacia e competenza il processo sulla discarica di Bussi, nel Pescarese, dove Montedison aveva smaltito illegalmente già dagli anni ‘70 svariate tonnellate di scarti cancerogeni. Il primo grado si era concluso con l’assoluzione ma a febbraio, grazie ai suoi argomenti, la sentenza è stata ribaltata. Ora guida l’ufficio legislativo del ministero dell’Agricoltura ma la missione è compiuta: ogni voto per lei è un messaggio a sostegno delle bonifiche nelle molte aree del paese avvelenate da industriali senza scrupoli.

GOEL

Sostenibilità, etica, valorizzazione delle risorse locali. La missione di questo gruppo d’imprese – dal bio al turismo responsabile – sta innanzitutto qui: ripensare la Calabria nel segno di un’economia centrata sul riscatto delle comunità, sulla capacità di accogliere, integrare e creare valore prima che profitto. Oggi conta 10 coop sociali, 2 non sociali, 2 associazioni di volontariato, una fondazione, 28 aziende in larga parte agricole, oltre 200 dipendenti, una produzione di circa 6 milioni di euro. E tra i fiori all’occhiello la prima linea etica italiana di alta moda, “Cangiari” (in calabrese “cambiare”),caratterizzata dalla lavorazione con gli antichi telai. Evidentemente il loro successo però dà fastidio a qualcuno, tanto che negli anni attentati e intimidazioni non sono mancati. Votiamoli perché la loro strada sia seguita anche da altri!

DOMENICO IANNACONE

Un giornalista, sì. Ma di quelli che mettono il bene comune, la condizione dei più deboli, le ferite dei territori al centro della propria ricerca. Con le sue inchieste racconta il dramma delle periferie urbane, l’odissea dei migranti (“Lontano dagli occhi”, reperibile come gli altri su RaiPlay.it, è uno dei suoi lavori più belli),l’incoscienza dell’Italia che elude le tasse, aggira le norme sulla sicurezza, costruisce abusivamente. Mettendo se stesso, anziché in primo piano, al servizio di una narrazione fortemente realistica ma allo stesso tempo poetica ed esistenziale, che vuole portare in luce i problemi perché siano risolti e non per sollevare scandalo. Lo conferma anche da conduttore de “I dieci comandamenti”, al quinto anno su RaiTre: un servizio pubblico utile e godibile si può avere, sosteniamolo con un voto!  

LINDA MAGGIORI

Si muovono soltanto in bici, a piedi o con i mezzi pubblici, grazie alla differenziata e alla prevenzione producono appena 0,5 Kg l’anno di rifiuti indifferenziati ciascuno. Prediligono la spesa biologica e a Km zero, quando possibile l’autoproduzione. S’impegnano insieme alle associazioni e ai comitati della loro città, Faenza (Ra),nel volontariato sociale e ambientale. È vero, noi candidiamo la mamma che è anche una green blogger per il “Fatto quotidiano”, pubblica libri con tanti consigli pratici sull’ecologia per adulti e bambini, in più realizza progetti educativi sull’ecologia nelle scuole. Ma tutti e cinque, suo marito e i tre figli, ci sembrano esemplari per lo stile di vita che praticano e che cercano di trasmettere anche ad altre famiglie che tengono in rete. Chi li vota sceglie la coerenza fra il dire e il fare

MANZELLA QUARTET

Uno imbraccia la “tegliarra”, vale a dire una chitarra ricavata da una vecchia teglia, l’altro si dedica al “bidonbasso”, ovvero un contrabbasso costruito con uno spago teso fra un bastone e un secchio. Poi c’è il washboard, realizzato abbinando un asse da stiro alle fruste per sbattere le uova e a un cucchiaino da caffè. L’unico strumento normale che si trova fra le loro mani è il kazoo. Per il resto ascolterete soltanto ritmi e melodie che derivano da bidoni, stendini e vecchi campanacci recuperati da soffitte, cantine, discariche, officine… Ma l’effetto finale è sbalorditivo: cover e brani originali eseguiti magistralmente da questi cinque musicisti che uniscono il talento a una profonda sensibilità ambientalista. È un inno al recupero di materia che merita di essere premiato, non credete?

 

MARCO RICCI

L’ultimo sos, almeno fino ad ora, l’ha lanciato nel luglio scorso. Quando i piromani hanno messo sotto assedio il Vesuvio con migliaia di roghi tossici fra Ottaviano, Ercolano, Torre del Greco. Ma il suo impegno a tutela dell’ambiente e della salute pubblica è una costante della sua missione sacerdotale. Tanto che tre anni fa, nella sua parrocchia a San Vito, alle pendici del vulcano, invitò i cittadini a indicare i luoghi d’interramento illegale dei rifiuti. E riuscì, grazie alla confidenza di uno dei suoi fedeli, a segnalare alla Procura una discarica con decine di fusti in una cava all’interno del Parco, poi portati alla luce. Votatelo a sostegno di una terra bellissima, deturpata da interessi criminali che rimangono ancora oggi troppo spesso impuniti.

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