'No a facili entusiasmi sulla Tarip - Tariffa Puntuale'

Il sindaco di Terruggia GIovanni Bellistri replica alle dichiarazioni del presidente del Consorzio Casalese Rifiuti Cesare Chiesa

TERRUGGIA

Dal sindaco di Terruggia Giovanni Bellistri riceviamo e pubblichiamo integralmente questo intervento sulla questione Tarip in risposta a quanto dichiarato dal presidente del Consorzio Casalese Rifiuti Cesare Chiesa al nostro portale

“Ho letto con attenzione – scrive Bellistri – l’intervista rilasciata dal Presidente del Consorzio Casalese Rifiuti in merito al progetto “Tariffa Puntuale” avviato due anni fa, e mi hanno colpito alcune affermazioni trionfalistiche fatte dallo stesso Presidente sui risultati conseguiti, e sulle quali desidero fare alcune precisazioni”.

“Il progetto TARIP è stato avviato con quattro comuni sperimentatori nel 2017, cui se ne aggiunsero altri nove nel 2018, e altri sei comuni si aggiungeranno nel 2019. A oggi restano ancora fuori dalla sperimentazione ben venticinque comuni, tra cui c’è da annoverare il comune di Casale Monferrato che, da solo, incide quasi per il 60% nella gestione dei servizi erogati da Cosmo Spa”.

“Quando una sperimentazione si adagia su tempi così lunghi, un campanello d’allarme dovrebbe attenzionare i promotori dell’iniziativa e porre i correttivi adeguati per facilitarne lo sviluppo. Invece, in questi due anni, abbiamo sempre assistito a toni entusiastici sull’andamento del progetto, soprattutto posti sul tema del risparmio economico, piuttosto che sul consenso da parte della cittadinanza come un fatto di civiltà”.

“Starei molto cauto ad annunciare che nel 2019 la tariffa sarà inferiore di circa 2 euro/abitante (e per il 2018?),quando i cittadini continuano a percepire il nuovo servizio più complesso con pesanti ricadute sulla loro operatività, e con livelli di servizio ridotti del 50% rispetto a prima (un passaggio ogni 15 giorni anziché ogni 7 giorni)”.

“A oggi la percentuale degli abitanti del territorio che ha aderito al progetto è attestata attorno al 14%, mentre, in termini di kg di rifiuti prodotti riferito al 2018, interessati al progetto, sono attestati attorno all’8,45%. Statisticamente sono dati irrilevanti che non possono incidere in modo significativo sulle attese del risparmio. Anzi, questa situazione crea un ingorgo organizzativo alla Cosmo spa per la programmazione dei servizi, trovandosi, di fatto, ad affrontare due tipologie di servizi differenti: comuni “tarip” con una tipologia di servizi e comuni “non tarip” con tipologia di servizi differenti”.

“Naturalmente non tutte le colpe ricadono sul commitment del progetto. C’è anche disattenzione da parte del territorio, sempre cauto rispetto alle novità e sempre propenso al rinvio. Ma le imperizie più gravi ricadono sul promotore del progetto che in questi due anni non ha posto correttivi efficaci per il suo successo”.

“Una clamorosa opportunità persa si è verificata di recente, in occasione della modifica tariffaria dei servizi di raccolta e smaltimento dei rifiuti svolti da Cosmo Spa. Senza reiterare le critiche mosse sulla scelta dei criteri adottati e sulla legittimità del provvedimento, questa era l’occasione propizia per introdurre fattori incentivanti per i comuni che hanno adottato il nuovo sistema di tariffazione puntuale”.

“Invece abbiamo assistito all’adozione di nuovi criteri, per nulla perequati all’incidenza dei reali costi prodotti dai singoli comuni, e con risultati spesso inspiegabili e contraddittori tra loro. Per esempio, limitatamente ai comuni già tarip, dall’analisi del grafico di seguito rappresentato, elaborato con i dati forniti da Cosmo Spa, assistiamo a risultati paradossali. Comuni con una bassa produzione procapite di rifiuti e un’alta percentuale di raccolta differenziata, istogrammi di color rosso (Terruggia, Cellamonte) si ritrovano con un aumento dei costi più alti (istogrammi azzurri) rispetto altri comuni che si ritrovano con una forte diminuzione dei costi, pur in presenza di indicatori di performance più modesti (Vignale, Rosignano, Sala)”.

“Finisco questa mia breve nota suggerendo a chi si occupa di progetti con forti ricadute sui cittadini, di essere cauti e usare sempre il buon senso. I cittadini hanno bisogno della verità, anche quando questa è scomoda. La mistificazione della realtà paga all’ingrosso nell’immediato, ma sconta risultati devastanti nel lungo periodo”.

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