Master in management e master MBA: quali sono le differenze?

Una guida ai programmi dell'uno e dell'altro master

CASALE MONFERRATO

Chi frequenta un MIM, vale a dire un master in management, potrebbe essere indotto a chiedersi se un programma di questo tipo possa rappresentare una valida alternativa rispetto a un master MBA. Per trovare una risposta a questa domanda non bisogna far altro che prendere in considerazione i programmi dell'uno e dell'altro master, così da individuare le peculiarità comuni a entrambi ma, soprattutto, le divergenze che li distinguono. In tutti e due i casi si parla di programmi post laurea, ma in genere i master in management non richiedono a chi li frequenta di aver maturato una precedente esperienza professionale: essi, infatti, possono accogliere giovani che hanno non più di un anno di esperienza di lavoro. Proprio questo è il motivo per il quale gli studenti di un master MIM quasi sempre sono più giovani degli iscritti a un master MBA. Il range di solito è compreso tra i 20 e i 27 anni, il che vuol dire che la media è di 23 anni di età; in un master MBA, invece, si sale di qualche anno, rimanendo tra i 27 e i 32.

L'esperienza professionale

Come si è visto, l'esperienza professionale dei partecipanti è uno dei fattori che contribuiscono a evidenziare le differenze tra un master MIM e un master MBA. Nel primo caso questo aspetto non ha una influenza decisiva nel corso dell'iter di studi, a differenza di quel che avviene nel secondo caso: infatti un programma MBA fa riferimento in maniera consistente alle esperienze professionali vissute in precedenza, a maggior ragione per ciò che concerne la partecipazione in aula. Si potrebbe dire che i master MIM siano concepiti in modo particolare per i ragazzi di talento che si affacciano per la prima volta al mondo del lavoro e che, di conseguenza, sono agli inizi della propria esperienza, magari perché si sono appena laureati o perché sono impiegati solo da pochi mesi.

Quanto si paga?

Un altro elemento che è bene prendere in considerazione è quello che ha a che fare con le tasse di iscrizione: da questo punto di vista, i programmi MBA prevedono un esborso più elevato rispetto ai programmi MIM. A livello europeo, i programmi MBA più onerosi possono arrivare a un massimo di 60mila euro, mentre per i programmi MIM è molto raro che si vada oltre i 30mila euro. Il target diverso a cui mirano le due proposte è una delle ragioni che permettono di spiegare e giustificare tale forbice: come si è detto, chi frequenta un master MIM è in genere un giovane che non è ancora entrato nel mondo del lavoro e, quindi, non ha ancora cominciato a guadagnare e a mettere soldi da parte; il partecipante tipico di un master MBA, invece, è un professionista che per raggiungere i propri obiettivi non si fa problemi nell'investire una cifra anche significativa per la propria formazione.

Il piano di studi

Ovviamente, il vero e proprio discrimine tra un master MIM e un master MBA è da identificarsi nel piano di studi: ovviamente esistono dei punti di contatto, ma le differenze sono ben superiori rispetto alle sovrapposizioni. In tutti e due i programmi, per esempio, sono previsti casi aziendali e lavori in team che rientrano in un complessivo approccio pratico, così come sono contemplati corsi di general management. Un corso di master in management, in ogni caso, tende a focalizzarsi in modo specifico su un approccio teorico: la tesi conclusiva, per esempio, potrebbe riguardare il settore della ricerca, o comunque basarsi su importanti capacità analitiche. L'aspetto pratico è, invece, materia di ogni programma MBA.

Per quel che concerne i parametri di ammissione, più o meno il 30% dei programmi MIM presuppone il possesso di una laurea in economia o in amministrazione, mentre per i programmi MBA si fa riferimento alla votazione che è stata ottenuta tramite il GMAT, il Graduate Management Admission Test, oltre che alle esperienze di lavoro.

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