L'assemblea dei Volontari Unità di Protezione Civile Alpini

Si è svolta domenica 10 febbraio, con la partecipazione di settanta volontari della sezione di Casale Monferrato

CASALE MONFERRATO

Domenica 10 febbraio i settanta volontari dell’unità di Protezione Civile della Sezione Alpini di Casale Monferrato si sono riuniti nei locali della Sede di Via Tommaso De Cristoforis per fare il consuntivo del 2018 e programmare l’attività di esercitazioni formative per il 2019 in vista di possibili interventi in caso di emergenze.

Il Coordinatore dell’Unità, Alpino Mauro Barbano che da 18 anni è alla guida dell’importante apparato sociale, ha svolto come sempre un puntuale e preciso lavoro di sintesi nel quale sono in netta evidenza le 3647 ore prestate nelle varie attività previste dal capitolato operativo.

I lavori sono puntualmente iniziati alle ore 9,15 con la cerimonia dell’alza Bandiera e la recita della preghiera dell’Alpino in suffragio dei volontari Alpini “andati avanti”.  

Erano presenti le seguenti Autorità: Federico Riboldi Vice Presidente della Provincia di Alessandria, Sandro Teruggi, Assessore al Comune di Casale Monferrato, Valeria Olivieri, Sindaco di Occimiano, Mauro Gioanola, Sindaco di Mirabello Monferrato, Paolo Lavagno Sindaco di Ponzano.

Erano anche presenti i seguenti Consiglieri Sezionali: Piero Martino, Luciano Collaviti, Vito Deluca, Vincenzo Lumello, Mauro Barbano, Claudio Amadio, Gianni Vigato, Sergio Gioanola, Sergio Ganora, Corrado Manzan, Giuseppe Cattana, Mario Sartori.  

Hanno partecipato ai lavori Paolo Rosso Coordinatore P.C. del 1° Rgpt. e Roberto Bertone rappresentante della regione Piemonte nella consulta nazionale del Dipartimento di P.C.  Hanno assistito ai lavori i seguenti Gruppi sezionali: Mombello – Zenevreto, Z. Monferrato Ovest, Gabiano – Villamiroglio, Ponzano, Ozzano, San Giorgio, Borgo San Martino, Mirabello – Cuccaro – Camagna – Lu, San Maurizio, Frassinello, Casale Nord, Villanova, Rosignano, Occimiano.

Le Autorità e gli ospiti che sono intervenuti hanno tutti evidenziato la qualità organizzativa ed il senso di appartenenza dei volontari, i quali con perfetta coerenza operano con scrupolosa disciplina alle direttive che vengono loro dettate. Il Presidente Ravera ha chiuso i lavori esortando i volontari ad essere attenti alle esigenze di coloro che a causa di gravi calamità o necessità vivono terribili sofferenze.

“Quando si calza il cappello alpino, dobbiamo ricordare che rappresentiamo una lunga storia di tradizionale e generosa solidarietà, e se vogliamo essere sempre additati quali esempio per la nazione, dobbiamo sempre ricordare che accanto ai diritti ci sono sempre i doveri”.

La mattinata si è conclusa con il classico “brindisi alpino”.

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