L'Afeva preoccupata per i ritardi nella stabilizzazione dell'Ufim e del Progetto di Ricerca Mesotelioma

Lettera inviata dall'associazione alle autorità sanitarie regionali e locali

CASALE MONFERRATO

L'Afeva – Associazione Familiari e Vittime dell'Amianto – ha inviato nei giorni scorsi una lettera (indirizzata all’asssessore regionale alla Sanità Antonio Saitta, alla Direttrice Generale dell'Azienda Ospedaliera Giovanna Baraldi, al direttore generale Asl – Al Gilberto Gentili, al Direttore Generale Assessorato Sanità Regione Piemonte Renato Botti e al Presidente Comitato Strategico Centro Regionale Amianto Concetta Palazzetti) per sottolineare “la nostra crescente preoccupazione per l’ulteriore slittamento dei tempi occorrenti per la stabilizzazione dell’Ufim e per l’attivazione del Progetto di Ricerca Mesotelioma”.

“Nel ribadire i contenuti della nostra lettera inviata il 21 settembre scorso unitamente alle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil – si legge nella lettera – e a quanto approvato unanimemente dal Comitato Strategico del Centro Regionale Amianto del 14 luglio scorso, sottolineiamo ancora la nostra profonda preoccupazione e stupore per il protrarsi di questa ormai annosa e dannosa situazione di stallo (senza essere stati più coinvolti)”.

“Quanto sopra, particolarmente in relazione agli impegni e scadenze assunti sui punti in oggetto che, a nostro parere, vanno portati a soluzione rapidamente e contestualmente per Ufim e progetto Mesotelioma”.

“Sono infatti note sia la lunga gestazione del progetto Mesotelioma che la precarietà strutturale dell’Ufim e le imminenti scadenze dei suoi flussi di finanziamento. Pertanto, circa la prossima convocazione del Comitato Strategico del Centro Regionale Amianto, chiediamo di conoscere in tempo utile, oltre che l’ordine del giorno, soprattutto i contenuti riguardanti i due punti richiamati in oggetto che dovranno essere sottoposti all’approvazione del comitato medesimo”.

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