La scuola di Santa Maria del Tempio: 'La notte del 31 ottobre è la Festa delle Lumère, altroché Halloween!'

Gli insegnanti e gli alunni della primaria hanno celebrato anche la festività del IV Novembre

Santa Maria del Tempio

Dalla scuola primaria di Santa Maria del Tempio riceviamo e pubblichiamo integralmente:

La notte del 31 ottobre è la Festa delle lumère, altroché Halloween!

 

Perché stiamo a casa il 1° novembre?

Il primo novembre si festeggia il giorno di Ognissanti, festività cristiana e civile, considerata l’onomastico delle persone il cui nome non compare sul calendario cristiano.

Il 2 novembre, il giorno successivo, in cui si ricordano i defunti, non è vacanza, ma è una giornata molto sentita dalla popolazione italiana, che viaggia spesso verso le proprie origini per portare fiori e lumini a i propri amici e parenti scomparsi.

A scuola abbiamo scoperto che il culto dei morti è antichissimo ed ogni popolo ha cercato di esorcizzare la paura della morte a modo suo, anche con travestimenti.

Al tempo degli antichi Celti, si festeggiava l’inizio del nuovo anno il 1° novembre, giorno in cui si celebrava la fine della stagione calda e l’inizio della “stagione delle tenebre e del freddo”.

Un’altra origine del detto “TRICK OR TREAT” (dolcetto o scherzetto) risale al periodo del cristianesimo, infatti si dice che i cristiani, che si incamminavano da un paese all’altro, elemosinavano alla gente del posto un pezzo di pane ed in cambio promettevano di recitare delle preghiere per i loro cari defunti.

Noi bambini conosciamo molto bene la “Festa di Halloween”, ma abbiamo scoperto che…

la notte del 31 ottobre è la Festa delle lumère, altroché Halloween!

«Dolcetto o scherzetto» e intagliare le zucche non sono affatto tradizioni straniere, anzi le ritroviamo nel nostro passato.

Nelle nostre campagne, la notte del 31 ottobre era considerata magica: la tradizione voleva che le anime dei morti tornassero tra i vivi per visitare parenti e amici. Per celebrare questo «miracolo» i bambini usavano intagliare le zucche al cui interno veniva posta una candela: queste erano, appunto, le lumère. Erano collocate lungo le strade, in luoghi bui e vicino ai cimiteri per illuminarne la strada.

Spesso, poi, i bambini andavano di casa in casa a reclamare il dolce tipico di questo periodo: i dolci dei morti o frutta secca, nocciole e castagne. Nulla da invidiare, quindi, alla tradizione d’oltreoceano! La tradizione italiana è ricca di cibi e dolci speciali per la ricorrenza dei defunti. In ogni famiglia, si preparava “IL PIATTO DEI MORTI” con castagne, dolci, marroni, fave, e lo si lasciava sul tavolo o sui davanzali come dono per le anime».

Nel 1800 quando gli Irlandesi cominciarono ad emigrare in America, portarono con loro questa tradizione chiamata All-Hallows-Eve cioè “Vigilia di tutti i Santi”. La festa fu adottata dagli Americani , ma ne cambiarono il nome : “Festa di Halloween”.

Infine noi alunni e le insegnanti della scuola primaria di S Maria del Tempio facente parte dell’ I.C. Casale 1, anche quest’anno, come da tradizione, in collaborazione con il Comune, presenti gli Assessori e la Polizia Municipale, abbiamo celebrato il 4 novembre, Giornata dell'Unità Nazionale e Festa delle Forze Armate, nel cimitero di S. Maria del Tempio dove è stata deposta la corona davanti al monumento dei Caduti.

Abbiamo ricordato che la pace deve essere un vero ideale per noi ragazzi che abbiamo la fortuna di non aver mai visto la guerra con i nostri occhi. La pace comincia da noi…senza di essa un bambino non può sviluppare al meglio la sua personalità, i suoi talenti e le sue capacità mentali e fisiche.

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