'La politica deve creare comunità, non fomentare divisioni'

Il messaggio del vescovo Gianni Sacchi nell'incontro con il consiglio comunale di Casale Monferrato

CASALE MONFERRATO

Il vescovo Gianni Sacchi era già stato in Comune lo scorso 31 ottobre quando, dopo due soli giorni dopo l'insediamento in Duomo, si era presentato all'Ufficio Anagrafe per chiedere la residenza perché, ha poi spiegato, “già il concilio di Trento impose l'obbligo di residenza del vescovo nella sua diocesi”. Gli impiegati informarono il sindaco e seguì un incontro ufficioso con Titti Palazzetti e la sua giunta.

Oggi pomeriggio, giovedì 10 maggio, Gianni Sacchi è tornato in Comune per l'incontro ufficiale con il consiglio comunale. “In questi primi mesi – lo ha accolto il sindaco Titti Palazzetti – abbiamo imparato a conoscere e apprezzare la sua azione pastorale, una guida in questi tempi di profonda crisi non solo economica ma, soprattutto, morale”.

Sei mesi nella diocesi di Casale Monferrato raccontanti dal vescovo: “In questo periodo mi sono messo a disposizione dei parroci e ho girato in lungo e in largo il territorio della diocesi. A volte telefono al parroco di prima mattina e gli dico “Questa mattina vengo da te a celebrare la messa”. E così faccio, in modo da vedere la comunità come realmente è, in un giorno qualunque, e non quando arriva il vescovo. Spesso ad accogliermi ci sono i sindaci e questo mi fa piacere perché – in un territorio come questo, con una città come Casale che non è capoluogo di provincia – questo significa che il vescovo è ancora un punto di riferimento, al di là della propria fede religiosa”.

Sul ruolo della politica: “Paolo VI definì la politica la più alta forma di carità, ma deve saper creare una comunità e non divisioni, come stiamo vedendo in questi giorni a livello nazionale”.

Monsignor Sacchi ha affrontato poi altri temi come il drammatico calo di natalità del nostro territorio (“Un giorno ho incontrato un sindaco e gli ho chiesto quanti bambini fossero nati quell'anno nel suo Comune. Lui mi ha guardato perplesso e mi ha risposto che è da sei anni con non nasce più un bambino in quel comune”) e la crisi vocazionale dei sacerdoti (“Sono sempre di meno, quando andrà in pensione, nel 2035, ho calcolato che in questa diocesi avrò a disposizione una trentina di sacerdoti. Purtroppo i preti non si possono trovare con un bando”).

A seguire i saluti e gli interventi dei vari consiglieri comunali.

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