La partecipazione del 'Leardi' all'Emu School

Si è da poco conclusa la seconda edizione della European Mineralogical School, che si è svolta dal 9 al 13 settembre presso l’Istituto Superiore 'Sobrero' e l’hotel Candiani

CASALE MONFERRATO

Si è da poco conclusa la seconda edizione della European Mineralogical School, che si è svolta dal 9 al 13 settembre presso l’Istituto Superiore 'Sobrero' e l’hotel Candiani di Casale Monferrato.

Tema della formazione specialistica, organizzata dal ricercatore Ruggero Vigliaturo dell’Università della Pennsylvania e patrocinata dall’Istituto Superiore casalese e dall’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, è stato l’«amianto di origine naturale» (NOA). Per una settimana, gli studenti delle scuole, i cittadini e tutti gli interessati hanno potuto partecipare a un convegno, a una serie di interventi di approfondimento e di tavole rotonde sul NOA, sulle questioni della bonifica e sulle conseguenze nocive che tale materiale provoca sulla salute umana.

L’Istituto Superiore 'Leardi', da sempre attento alle questioni ambientali e, nel quadro della Rete Scuole Insieme, in prima linea nella sensibilizzazione dei giovani circa le ripercussioni dell’asbesto anche grazie alle attività dell’Aula Amianto, ha partecipato con entusiasmo a questa iniziativa di studio, cogliendone l’alto valore formativo e sociale: gli studenti Adela Bujor, Marco Cornaglia e Klea Kaja (5aA Amministrazione, Finanza e Marketing),Giulia Moschetto, Chiara Pollo e Debora Santino (5a Costruzione, Ambiente e Territorio) e la neodiplomata Matilde Molina hanno presentato una relazione sulle nuove tecniche di riconoscimento e bonifica dei manufatti in cemento-amianto.

L’esposizione, interamente in lingua inglese, è stata apprezzata dagli esperti anche internazionali presenti per la qualità della ricerca e per l’efficacia dell’intervento. Esprimono soddisfazione per l’iniziativa anche le docenti che hanno coordinato gli alunni, professoresse Maria Cristina Portinaro, Paola Perotto e Laura Catalano,«non solo per l’occasione di crescita educativa e civile, ma anche per l’opportunità di confronto tra realtà molto diverse tra loro e per la proficua collaborazione tra Istituti ed enti del territorio».

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