La nuova vita di Igor Furlan: 'Qui ho realizzato un sogno'

Il noto e apprezzato fotografo dall'inizio dell'anno si è trasferito a Gaiarine, un paese in provincia di Treviso. In questa intervista racconta le ragioni della sua scelta

GAIARINE (TV)

Igor Furlan ha cambiato vita. Una delle persone più conosciute e apprezzate della nostra città – noto soprattutto per la sua attività di fotografo e collaboratore delle principali testate giornalistiche del territorio (a lungo per 'Il Monferrato', ma anche per 'La Vita Casalese', per la quale ha realizzato uno dei suoi ultimi servizi in occasione dell'insediamento del vescovo Gianni Sacchi) – dall'inizio dell'anno ha lasciato Casale Monferrato per trasferirsi a Gaiarine, un paesino di seimila anime in provincia di Treviso, ai confini tra Veneto e Friuli Venezia Giulia.

Una decisione maturata in tempi rapidissimi, pochi mesi fa, quando la famiglia Furlan tornò in Veneto, terra da cui è originaria, per i funerali di una parente. “Mio cugino ci ha fatto vedere questi posti – racconta Igor – e ce ne siamo innamorati. È la terra della mia famiglia ed è più vicina a Belgrado, la città di mia madre in cui torniamo periodicamente. Abbiamo deciso di trasferirci. Il primo passo è stato ovviamente trovare lavoro. Ho contattato un'azienda della zona e mi hanno subito chiamato per il colloquio. Ho specificato loro che la mia è una scelta di vita, che a Casale avevo già un lavoro a tempo indeterminato per un'importante azienda cittadina e che lo avrei lasciato per un contratto altrettanto sicuro. Una settimana dopo mi hanno assunto a tempo indeterminato”.

Come ti trovi a Gaiarine? “Benissimo, ancora non mi rendo ben conto di quanto ho fatto, ma so di aver realizzato un grande sogno. Qui ho trovato un'ospitalità incredibile e una realtà che non immaginavo. Il clima è diverso, c'è una bella aria fresca che proviene dalle montagne, ed è come se ci stessimo disintossicando. In paese si trova tutto sotto casa, la vita costa meno e la gente è aperta e disponibile, ci hanno subito accolti con grande cordialità”.

Pensi di proseguire l'attività di fotografo? “Sì, come sanno tutti quelli che mi conoscono per me la fotografia è vita. E una delle prime cose che farò sarà l'acquisto di una nuova macchina fotografica. Una galleria locale mi ha già chiesto di ospitare una mia mostra e ho subito accettato: se c'è da fare qualcosa per la comunità, non mi tiro mai indietro. E, più avanti, mi piacerebbe collaborare ancora con i giornali locali”.

Conti di tornare a Casale? “Certo, un salto in città lo farò di sicuro. Non dimenticherò mai la mia città, dove sono nato e vissuto, e la gente con la quale ho condiviso molto negli anni. Mi dispiace che, data questa decisione improvvisa, non ho potuto informare e salutare tanti amici e tante persone care. Anzi, voglio cogliere l'occasione di questa intervista per salutare tutti gli amici casalesi!”

Dunque, a presto, Igor!  

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