La notte del liceo classico al 'Balbo'

Il programma della serata del 17 gennaio, un evento nazionale a cui aderisce per la prima volta l'istituto casalese

CASALE MONFERRATO

Grandi preparativi in questi giorni al liceo classico 'Cesare Balbo' per l’adesione alla 'Notte Nazionale dei Licei Classici' che si svolgerà venerdì 17 gennaio 2020.

Si partirà alle 18 con una conversazione del professor Giovanni Tesio, già ordinario di Letteratura Italiana all’Università del Piemonte Orientale, dedicata a Primo Levi nel centenario della nascita prendendo spunto dai testi che il professore torinese ha dedicato al grande scrittore e che sono sicuramente una sintesi della sua vita  con la famiglia, l’infanzia, gli anni di formazione durante il fascismo, gli amici dell’adolescenza, le letture, la timidezza, la passione per la montagna.

E ancora la guerra (gli studenti degli ultimi anni del liceo sono stati recentemente in montagna in Valle D’Aosta a vedere, accompagnati dal noto scrittore Cognetti, i luoghi dell’esperienza partigiana),il ritorno a casa e un mestiere che, come quello pavesiano, è stato oltre che dedicato all’esperienza della scrittura, al “mestiere di vivere” Tesio, che ha conosciuto molto bene Primo Levi e ne ha studiato interamente l’opera, è stato invitato, come amico della scuola,  a raccontare non soltanto il più grande scrittore italiano del Novecento per le sue testimonianze sugli orrori della guerra e dei lager, ma anche il personaggio e l’uomo che, per esempio, da grande chimico e scienziato quale era, ha intuito tra i primi le conseguenze tragiche dell’amianto lavorando nella Cava di Balangero e ha saputo raccontare il lavoro dell’intellettuale prestato alla vita attiva con una magistrale e straordinaria competenza comunicativa tanto da meritare, negli ultimo anni, una originale considerazione come scrittore intellettuale di riferimento non soltanto per la memorialistica, ma anche per la forma della letteratura di ambito scientifico e per la  scrittura civile.

Quella scrittura civile che, oggi, anche la realtà del fumetto, con il grande successo di Zero Calcare è riuscita a far propria ed a testimoniare davanti ad un pubblico, per fortuna nuovo, e composto da tantissimi giovani.

Protagonista assoluta di questo fenomeno una ex alunna del Liceo Classico 'Balbo', fondatrice con Michele Foschini di Bao publishing, casa editrice indipendente specializzata in Graphic Novel: la Caterina Marietti, erede di una grande dinastia familiare di editori casalesi.

A Caterina Marietti e a Gea Ferraris, anche lei ex alunna del Liceo Classico 'Balbo', diplomata alla Scuola del Fumetto di Milano, illustratrice e pittrice, che ha curato anche la struttura grafica dell’Aula Amianto, sarà affidato infine il compito, dopo gli intermezzi del Laboratorio Teatrale diretto da Maria Paola Casorelli dedicati al teatro classico e al Festival di Siracusa, di concludere la parte più ufficiale  della manifestazione con una testimonianza sulla qualità della formazione liceale per la creazione di competenze anche in ambito artistico ed editoriale.

Si tratta infatti, di personalità della cultura italiana e casalese che hanno saputo interpretare il bisogno della lettura in una forma estremamente originale con la proposta di “un altro modo di leggere la storia” ed immergersi nell’immaginario degli autori. A breve per esempio entrerà nel catalogo dell’editrice anche Roberto Saviano che racconterà della sua vita sotto scorta e della sua lotta per promuovere una cultura nuova sui temi della legalità.

Seguirà, alla presenza delle autorità cittadine e dell’avvocato Marco Gatti, storico presidente dell’associazione Ex allievi, un piccolo aperitivo di benvenuto con la speranza che tutti coloro che a Casale hanno frequentato il classico e che hanno potuto far tesoro delle grandi potenzialità espressive e formative di questa Scuola possono dare qualche minuto del loro tempo per convincere gli studenti di oggi a scommettere su materie come il Greco e il Latino che non sono solo materie in se, ma metodi formativi che insegnano a pensare.

Invitati sono inoltre, tutti quei genitori che non hanno fatto il Classico, ma che vogliono capire se questa scuola è la scuola giusta per poter promuovere un salto di qualità adeguato per i loro figli.

Si tratta di “lanciare il cuore oltre l’ostacolo” e di scegliere per i figli forse una scuola “un po’ più difficile”, ma che, coinvolgendo tutta la famiglia in una vera esperienza di crescita, può aiutare ad avere maggior coraggio per investire sul futuro e sulle competenze dei propri figli.

Qualcuno ha scritto, forse un po’ troppo pomposamente, che il Liceo Classico deve diventare 'Patrimonio dell’Unesco' al fine  di far capire che una formazione globale che fornisce agli allievi gli strumenti migliori per affrontare compiti complessi, non deve diventare un privilegio di pochi, ma mantenere quella attualità che fa del Liceo Classico la scuola italiana più invidiata dagli stranieri perché fondata su quei valori, anche scientifici del Mondo Classico, che dalla Cina agli Stati Uniti, passando per la Russia e l’Europa sono considerati il patrimonio più significativo a disposizione del popolo italiano.

Uno spot singolare sul Liceo Classico di Casale Monferrato, verrà fatto poi, da studenti e insegnanti della scuola ricordando quali sono state le destinazioni universitarie concrete degli alunni e delle studentesse che sono usciti dal Liceo lo scorso anno e quali sono le novità del curricolo del Liceo Classico Balbo, punto di riferimento di un grandissimo territorio con lo studio di due lingue moderne (Inglese Spagnolo/Francese) e il potenziamento nel triennio dei percorsi scientifici in Matematica, Scienze Naturali e Logica per consentire agli studenti del liceo di caratterizzarsi ancora per un’ampia gamma di scelte che vanno da Medicina, Ingegneria, Lettere  e Matematica.

Val la pena chiudere con una frase del grande intellettuale alessandrino Umberto Eco, pronunciata proprio in occasione di una manifestazione dedicata alla perenne validità di questa scuola: ”Prepararsi al domani vuole dire non solo capire come funziona oggi un programma elettronico, ma concepire nuovi programmi. E accade che gli studi classici (compreso sapere che cosa aveva detto Omero, ma soprattutto la capacità di lavorare filologicamente su un testo omerico – e avere fatto bene filosofia e un poco di logica) sono quelli che ancora possono preparare a concepire i mestieri di domani.

Certamente vorrei un Classico concepito in modo più moderno di quello ideato nel secolo scorso da Gentile (che poco aveva compreso delle scienze),dove ci fosse un poco più di matematica, e naturalmente di lingue contemporanee oltre al greco (e forse si potrebbe superare la distinzione artificiosa tra classico e scientifico),ma chi ha avuto una buona educazione classica ha sempre trovato qualcosa da fare, anche se non era quello che tutti si aspettavano in quel momento”.

Il Liceo Classico di Casale Monferrato e molti Licei Classici italiani hanno fatto tesoro di questi consigli del più grande degli esperti di comunicazione del nostro Paese e hanno potenziato proprio quelle parti che il Liceo tradizionale non aveva sufficientemente considerato.

Per cui vale la pena di partecipare a questa manifestazione, aperta come si diceva a tutti gli ex studenti e di immergersi nella calda “accoglienza” di una notte particolare a Casale Monferrato.

LA NOTTE DEI LICEI CLASSICI AL 'BALBO': IL PROGRAMMA DI VENERDI' 17 GENNAIO

Ore 18: Aula Magna: Video ufficiale e lettura a più voci del testo ufficiale di G. Bianchi;

Ore 18.15: saluti del dirigente scolastico Riccardo Calvo e ex alunni: avvocato. Marco Gatti e autorità;

Ore 18.20: Conferenza di Giovanni Tesio 'Primo Levi, ancora qualcosa da dire';

Ore 19: Laboratorio di Maria Paola Casorelli un’antologia dal  Sistema Periodico di Levi;

Ore 20: Caterina Marietti e Gea Ferraris: 'Raccontare la Storia a fumetti';

Ore 20.45: Laboratorio teatrale: 'I volti di Medea' nell'atrio;

Ore 21: Laboratorio teatrale di Maria Paola Casorelli: 'Da Nichel di Primo Levi', di fronte all'Aula Amianto;

Ore 21.15: Laboratorio teatrale 'Zampilli di poesia', al secondo piano; 

Ore 21.35: Laboratorio Colibrì con tre canzoni e il monologo di Greta in aula magna;

Ore 22: Agamennone: chiusura ufficiale in aula magna.

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