La commemorazione dei Caduti a Terruggia

Si è svolta giovedì 1 novembre, affidata al sindaco Giovanni Bellistri e al consiglio comunale dei ragazzi

TERRUGGIA

Giovedì scorso Terruggia ha reso onore ai concittadini caduti nei due conflitti mondiali che hanno segnato tragicamente il novecento, definito breve per i rapidi cambiamenti avvenuti e funesto per i totalitarismi che dolorosamente lo hanno contraddistinto .

Dopo la Santa Messa, il corteo dei cittadini, con le autorità civili e religiose e il Tricolore, si reca al Monumento dei Caduti di Piazza Vittorio Emanuele. Momento significativo è stato quello della deposizione di una corona di alloro, mentre i cittadini, in religioso silenzio, si disponevano attorno al monumento dei caduti. Sentita, è la commozione dei presenti al riecheggiare del “silenzio fuori ordinanza” eseguito dal trombettista Giacomo Alcuri.

La commemorazione è affidata al Sindaco Giovanni Bellistri e ai giovani del Consiglio Comunale dei ragazzi di Terruggia rappresentati da Cesare Binotto Sindaco e Sofia Ciceri Consigliere.

Le parole del Sindaco si rivolgono alla responsabilità delle nuove generazioni: “Il novecento, nella sua tragicità, è stato il secolo che ha saputo anche ricostruire pace e prosperità che dura da più di settant’anni. Tutto questo, spesso, viene dato per scontato e, ancora più grave, dimenticato. Oggi, il nostro quotidiano è segnato da indifferenza verso il passato, registrando quasi stanchezza per la pace. Sempre più con insistenza sentiamo parlare di guerre commerciali, instabilità sociale, conflitti identitari, guerre di intolleranza, restando indifferenti a questi segni premonitori di tempi bui e paurosi. Oggi siamo qui per ricordare che, se è vero che la storia non si ripete mai, è, invece, vero che i suoi insegnamenti, i suoi segnali, restano ammonimenti per agire bene in contesti diversi, e preziosi per evitare gli errori tragici del passato”.

Alla commemorazione del Sindaco segue un grazie di cuore rivolto a tutti i caduti rievocando i loro nomi e cognomi scanditi dai ragazzi del Consiglio Comunale. La cerimonia si conclude con una preghiera e la benedizione da parte di Don Carlo Baudino, che ha officiato il rito della commemorazione.

 

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