Incontri con il Rotary e il Soroptimist al 'Leardi'

Rivolti agli studenti in vista della scelta universitaria

CASALE MONFERRATO

I sogni sono risposta a domande che non abbiamo ancora capito come formulare”.

Il Rotary incontra le quinte del 'Leardi'

Il tradizionale incontro dei membri del Rotary Club con le classi quinte dell’Istituto Superiore 'Leardi', prossime all’Esame di Stato, impone ogni volta agli studenti una riflessione sul loro futuro: «Continuare a studiare? Cercare lavoro? Andare a fare esperienze all’estero? Quali le competenze maturate nel quinquennio delle superiori?»

Le domande incalzanti della moderatrice dell’incontro, Ima Ganora, esperta di comunicazione, e degli altri professionisti del Rotary hanno suscitato una vivace partecipazione dell’uditorio, superando la semplice lezione frontale sul tema del lavoro e delle professioni che gli studenti potranno intraprendere in futuro.

La giornata si è aperta con una breve introduzione del Presidente, Enrico Albano, sulla storia e sulla mission del Rotary (un’associazione che conta oltre un milione di soci nel mondo) e ha visto in seguito gli interventi dei professionisti rotariani presenti. Ima Ganora ha introdotto le tematiche dell’incontro, partendo dalla considerazione che l’attenzione degli umani è quella di un “pesce rosso”, che tende a diminuire con il passare del tempo: viviamo infatti in una società che tende a distrarsi e che, cosa ancor più grave, fatica a mantenere la concentrazione e la memoria di quanto già accaduto.

L’Istituto Superiore 'Leardi' vuole ringraziare tutti i rotariani che sono intervenuti per dialogare con gli studenti, diffondendo la loro filosofia di “Service above self” (“Servire al di sopra del bene personale”),perché sono state preziose guide per gli studenti presenti: oltre ai già citati Enrico Albano, imprenditore assicurativo, e Ima Ganora, erano presenti Monica Formisano, Direttore amministrativo di una Cooperativa sociale Onlus; Laura Coppo, imprenditrice ed ingegnere meccanico; Corrado Rendo, medico chirurgo ed attualmente medico competente per gli Istituti Superiori di Casale; Sante Palmieri, da anni dirigente nella Pubblica amministrazione, Edoardo Francia, giovane economista che lavora in una casa discografica; Mario Dealessi, medico chirurgo dell’Ospedale S. Spirito di Casale Monferrato e infine, direttamente in collegamento Skype da Abu Dhabi, Alessandro Lanteri, docente di Imprenditoria alla Abu Dhabi University.

Gli imprenditori intervenuti hanno parlato del loro percorso di studio e professionale, hanno offerto un confronto tra le loro aspettative di quando erano studenti e la realtà lavorativa che vivono attualmente: molti dei loro sogni si sono realizzati, ma anche molte e inaspettate opportunità hanno cambiato la loro vita.

I ragazzi non si sono fatti attendere: con curiosità e partecipazione hanno chiesto consigli sulle competenze imprescindibili da acquisire per presentarsi al meglio nel mondo del lavoro, sulle opportunità lavorative all’estero, sui settori che offrono maggiori possibilità di impiego. Alcuni hanno portato testimonianza delle loro tante esperienze lavorative, svolte in Alternanza Scuola-Lavoro o già come lavoratori autonomi, come Andrea Repetti, 5aA Turismo, assunto nell’estate tra il quarto e quinto anno dall’agenzia dell’intrattenimento Samarcanda come animatore in un villaggio turistico.

L’esperienza personale, umana e professionale, vissuta dai rotariani e comunicata agli studenti è stata, come sempre, illuminante. Come ogni anno il confronto coi giovani è stato vivo, stimolante e ha confermato che i requisiti richiesti dal mondo del lavoro sono uno studio di qualità, la conoscenza delle lingue straniere e la lungimiranza di accettare un lavoro che forse non è nell’immediato allineato con le proprie aspirazioni, ma che nel tempo può dare accesso ai quei sogni che magari non abbiamo ancora compreso di avere.

Lunedi 28 gennaio nell’Aula Magna dell’Istituto Superiore 'Leardi' il Soroptimist di Casale Monferrato ha organizzato una giornata di incontri e confronti per presentare il progetto nazionale 'Si fa stem'.

Erano presenti più di 50 alunni dell’Istituto Superiore 'Leardi' e dell’Istituto Superiore 'Balbo'. Scopo del progetto, rivolto alle studentesse delle scuole secondarie, è quello di rimuovere gli stereotipi di genere che impediscono una libera scelta universitaria e che dissuadono ancora poche ragazze dall’intraprendere corsi di laurea a indirizzo tecnico-scientifico e le carriere a essi correlate.

Il progetto si è articolato in due momenti. La mattinata si è aperta con interventi della professoressa MariaLaura Franchi, insegnante del Leardi e socia del club, la quale ha presentato il progetto 'Si fa stem' e le sue finalità; in seguito è stato il turno di Maya Lathi, studentessa appena diciannovenne al prestigioso MIT (Massachusetts Institute of Technology) di Boston, presso cui frequenta i corsi di Tecnologie informatiche e Neuroscienze. Maya Lathi ha appassionato e coinvolto con il suo entusiasmo gli studenti, raccontando la sua esperienza e spiegando come con tenacia e determinazione si possano raggiungere tutti i traguardi anche da parte del mondo femminile. Ha altresì sottolineato l’importanza di credere in se stessi nonostante gli inevitabili ostacoli, quanto sia per lei indispensabile il supporto del Soroptimist, delle Confraternite e l’esempio di sua madre che è medico e ha collaborato attivamente con l’Università di Stanford: è proprio grazie al sostegno di sua madre che Maya ha già fatto parte di un team di ricerca scientifica in campo medico presso la suddetta Università e il suo nome compare tra gli autori di una pubblicazione ufficiale.

Maya Lathi ha evidenziato l’importanza del lavoro in team, indispensabile per la buona riuscita nella ricerca e nel lavoro. A seguito del suo intervento numerose sono state le domande delle ragazze attinenti alla difficoltà del mondo femminile ad accostarsi a certe realtà considerate più tipicamente maschili.

Significativi e altrettanto coinvolgenti sono stati anche gli interventi di tre ex allieve del “Balbo” – Chiara Brusa, Francesca Caprioglio e Giuliana Toso – che hanno condiviso con gli studenti la loro esperienza di appassionate studentesse universitarie di materie STEM.

Il secondo momento si è svolto il pomeriggio e ha visto l’intervento di Laura Coppo, ingegnere meccanico, imprenditrice e dirigente dell’azienda Nuova Eletrofer e di Ambra Ferrarotti, ingegnere delle materie plastiche, responsabile dell’assistenza tecnica presso Guala Dispensing.

Le due “scienziate” hanno parlato prima del loro percorso di studio, poi dell’inserimento e della brillante affermazione nel mondo del lavoro, un percorso non sempre facile e lineare, talora accidentato, che le ha viste comunque superare con impegno, tenacia, grande passione e un pizzico di “coraggio” certe situazioni in cui l’essere donna non le ha certo favorite. Il confronto con gli studenti si è rivelato di grande efficacia e coinvolgimento e numerose sono state le domande rivolte loro da parte dei ragazzi, attenti ed interessati.

In questo modo il Soroptimist, portando nelle scuole la testimonianza di giovani donne che hanno scelto l’ambito tecnico-scientifico e ne sono entusiaste e quella di “scienziate” che hanno rotto il famigerato soffitto di cristallo, ha inteso offrire alle studentesse esempi positivi, di chi ce l’ha fatta, al fine di aiutarle a operare scelte libere e consapevoli.

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