Il primo giorno di scuola dopo il lockdown

Una riflessione su questa giornata così speciale per tutti gli studenti italiani

CASALE MONFERRATO

Finalmente...si ritorna a scuola.

Mai come quest’anno il primo giorno di scuola è così importante per affrontare un nuovo percorso di vita in sicurezza.

Tanta voglia di tornare alla normalità, qualche coda davanti agli istituti, inevitabile visto il primo giorno, ma con percorsi di afflusso diversi, nuove regole, distanziamenti, mascherine, misurazione della temperatura corporea; ma quanto entusiasmo e voglia oggi si legge nei volti un po’ nascosti di quasi sei milioni di ragazzi che hanno ricominciato ad avere una vita sociale a scuola dopo sette mesi di lockdown e vacanze estive.

Ci si rivede con il vicino di banco, non proprio vicino, il clima anche se strano è sereno, con sentimenti contrastanti, da una parte dei ragazzi con la speranza che tutto vada bene e non ci siano molte imposizioni, piuttosto che la gioia per aver ritrovato i compagni, dall’altro le preoccupazioni e gli interrogativi dei genitori e la tensione degli addetti ai lavori, mancano insegnanti, le nuove regole, ancora tanto da discutere, si deve ricorrere ai ripari con dedizione e capacità di risoluzione di situazione di emergenza, internamente, ma tutto procede.

Tutto questo deve servire come stimolo, opportunità nell’esercitare il compito arduo di evolvere un complesso educativo che rappresenterà il futuro dei nostri figli, permettendo loro un giorno di comandare il mondo e restituire ciò che oggi gli si deve mettere a disposizione per crescere.

Buon anno scolastico a tutti.

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