Il 'Luparia' premiato a Montecitorio per i progetti 'Chiudere il cerchio' e 'L'albero dei fazzoletti'

Lunedì 5 febbraio a Roman una delegazione composta da quaranta studenti, accompagnati dalla dirigente Nicoletta Berrone e da tre docenti dell'istituto

CASALE MONFERRATO

Lunedì 5 febbraio sono stati premiati nella bellissima cornice della Sala della Regina di Palazzo Montecitorio i vincitori della XXV edizione del concorso nazionale Immagini per la terra, promosso da Green Cross Italia con il patrocinio della Presidenza della Repubblica.

Il concorso offre ai docenti l’occasione per progettare percorsi educativi multidisciplinari per approfondire le tematiche ambientali ed è l’occasione per promuovere la sensibilizzazione dei giovani alle tematiche ecologiche, facendo acquisire loro competenze e conoscenze traducibili in nuove capacità comportamentali più consapevoli e responsabili.

È dunque l’occasione per iniziare con i ragazzi un percorso di consapevolezza della necessità di modificare gli stili di vita e di consumo, richiamando al senso di responsabilità.

In occasione dell’ultimo G7 il ministro Galletti aveva dichiarato che “l’importanza di diffondere cultura ambientale partendo dalle scuole è obbligo globale morale”.

Le grandi questioni dell’ecologia, sempre più dibattute nelle sedi della politica, devono dunque essere affrontate anche a scuola.

Il bando della xxv edizione chiedeva che si mettessero al centro le immagini e l’immaginazione, con la narrazione delle esperienze, la rappresentazione di grandi problemi ambientali e delle soluzioni.

Hanno aderito all’iniziativa quasi 1.500 scuole di ogni ordine e grado, che hanno coinvolto più di 30.000 studenti. A dimostrazione che i nostri ragazzi sono sempre più attenti ai problemi ambientali.

L’Istituto 'Luparia' ha vinto il primo premio riservato alle scuole secondarie di secondo grado con due progetti: 'Chiudere il cerchio' e 'L’albero dei fazzoletti'.

Il primo fa riferimento all’esperienza di compostaggio di Comunità, reso possibile dalla presenza della mensa del convitto e della azienda agraria. Tutti i giorni i ragazzi raccolgono, con l’aiuto del personale della mensa, gli scarti organici provenienti dalla cucina e li miscelano con l’organico prodotto dalla azienda agraria, come sfalci e residui della potatura. Il processo di compostaggio di tutto questo materiale porta alla produzione di un ottimo compost, che viene utilizzato direttamente dalla azienda agraria annessa all’Istituto.

Il secondo progetto, in collaborazione con il Comune di Casale Monferrato, coinvolge anche le attività di alternanza scuola lavoro. Ai ragazzi del Luparia è stato affidato il compito di riprodurre le piante di Davidia involucrata, l’albero dei fazzoletti che è stato individuato come simbolo alla lotta all’amianto. Le nuove piantine, ottenute per seme, talea o innesto, saranno inviate ogni 28 aprile in quei luoghi e a quelle persone in Italia e nel mondo che stanno partecipando significativamente alla lotta all’amianto battendosi perché di amianto non si debba più morire.

Alla premiazione è intervenuta una delegazione composta da 40 studenti, accompagnati dalla dirigente Nicoletta Berrone e dal docente che ha curato i due progetti, Giancarlo Durando e da altri due insegnanti che hanno collaborato alla loro realizzazione.

Il bando prevedeva, oltre alla targa ed agli attestati per gli studenti coinvolti nel progetto, un premio di 1.000 euro da impiegare a sostegno di iniziative ambientali all’interno della scuola o nel territorio di appartenenza.

L’Istituto Luparia ha impiegato la vincita nell’acquisto di due composters che permettono la accelerazione del processo di compostaggio.

I due progetti premiati a Roma non hanno termine, e caratterizzeranno l’offerta formativa di Istituto nei prossimi anni scolastici.

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