Il flash mob in maglietta rossa a Casale Monferrato

Organizzato sabato scorso in piazza Mazzini da Anpi, Arci e Legambiente 'per fermare l'emorragia di umanità'

CASALE MONFERRATO

Pieno successo per il flash mob Maglietta Rossa realizzato dalle sezioni cittadine di Anpi, Legambiente e Libera, nel pomeriggio di sabato 7 luglio lungo le vie del centro storico di Casale Monferrato. I presidenti nazionali di Libera, Anpi, Arci e Legambiente hanno infatti promosso l'appello dal titolo: 'Una maglietta rossa per fermare l'emorragia di umanità'.

Un'iniziativa con la quale è stato chiesto alle cittadine e ai cittadini di indossare una maglietta rossa nella giornata del 7 luglio, appunto, non solo in memoria dei bambini recentemente morti in mare ma per lanciare un messaggio forte e corale: “Restiamo umani”.

“Abbandonare l’accoglienza e la solidarietà al loro destino – spiegano gli organizzatori – è un atto, oltreché indegno, pericoloso perché lesivo della convivenza civile. È davvero l'immigrazione il peggiore dei problemi? Gli attraversamenti nel Mediterraneo sono scesi dal milione nel 2015, ai 360mila del 2016, ai 170mila del 2017 e a soli 45mila nei primi sei mesi del 2018: numeri da raffrontare ai 500 milioni di abitanti europei e ai 60 milioni di quelli italiani. Non si affronta invece il problema dei 250mila cittadini che ogni anno lasciano il nostro Paese. Per non parlare di evasione fiscale, corruzione, mafie, occupazione, divario nord/sud, etc... Se non vengono identificate le vere crisi, come sarà possibile risolverle?”

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