I laureati dell'Università del Piemonte Orientale trovano lavoro più facilmente rispetto alla media nazionale

Presentato il rapporto Almalaurea sul profilo e sulla condizione occupazionale dei laureati italiani

VERCELLI -

Il consorzio interuniversitario AlmaLaurea ha presentato ieri, martedì 16 maggio il XIX Rapporto sul Profilo dei Laureati e sulla Condizione occupazionale, nel corso del convegno “Università e skill nella seconda fase della globalizzazione”, che si è svolto presso l’Università di Parma.

Le due indagini, presentate congiuntamente, hanno coinvolto complessivamente i laureati di 71 università italiane aderenti al Consorzio; l’indagine sul Profilo dei laureati ha analizzato i dati di oltre 270.000 laureati nel 2016 (di primo e secondo livello),quello sulla Condizione occupazionale ha riguardato 620.000 laureati intervistati a uno, tre e cinque anni dal conseguimento del titolo.

Per quanto riguarda l’Università del Piemonte Orientale, i dati di entrambe le indagini confermano l’andamento positivo registrato negli ultimi anni.

Il profilo dei laureati

I laureati 2016 dell’UPO coinvolti nell’indagine sono stati 1.795 (1.247 di primo livello, 295 magistrali e 249 magistrali a ciclo unico); l’età media alla laurea è in linea con la media nazionale (26,2 anni per l’UPO, 26,1 la media italiana); la percentuale di laureati in corso è superiore alla media italiana (62% contro il 49%); mentre il voto media alla laurea è leggermente inferiore (100,2 contro 102,5).

Sono positivi anche i dati relativi ai tirocini effettuati e riconosciuti durante il corso di studi (l’80% per l’UPO, 56% la media nazionale),mentre si assestano al di sotto della media del paese le percentuali dei periodi di studio all’estero (un 6% contro un 11%) e di chi lavora durante gli anni di studio (61% contro un 65%).

Perfettamente in linea con il trend degli ultimi anni sono infine i dati sulla valutazione che gli studenti danno del percorso universitario: i 91% è soddisfatto del rapporto con i docenti, l’83% ritiene adeguato il carico di studio, il 76% ritiene adeguate le aule e infine il 92% è complessivamente soddisfatto dell’esperienza universitaria.

La condizione occupazionale

L’indagine sulla condizione occupazionale ha riguardato complessivamente 2.739 laureati UPO, intervistati a uno, tre e cinque anni dal conseguimento del titolo. In questo caso i dati sono più articolati, ma nel complesso risultano positivi e in linea con i precedenti rapporti.

I laureati triennali hanno un tasso di occupazione (78%) superiore alla media nazionale (68%) e una retribuzione netta mensile superiore (1.267 Euro contro 1.104 Euro). I laureati magistrali intervistati a un anno dal titolo confermano questa fotografia: è occupato l’82% (rispetto alla media italiana del 71%) e hanno una retribuzione media di 1.232 Euro (contro i 1.153 Euro); a cinque anni dal titolo la situazione non cambia: è occupato il 90 % (contro l’84%) e guadagna 1.474 Euro (contro i 1.405 Euro).

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