Grest di Sant'Ilario: il ritiro spirituale ad Alassio

La testimonianza di alcuni animatori

ALASSIO

Da parte di alcuni animatori del Grest 2020 della parrocchia di Sant'Ilario riceviamo e pubblichiamo integralmente questa testimonianza sul ritiro spirituale ad Alassio.

“Dopo aver vissuto cinque settimane di Grest all’oratorio Sant'Ilario, noi animatori insieme a don Martin abbiamo pensato di partecipare ad un ritiro spirituale tutti insieme”.

“Grazie all'aiuto di molti, abbiamo avuto la possibilità di scegliere la comunità delle suore ausiliatrici di Alassio”.

“Martedì 21 luglio con l’animo impaziente di partire, abbiamo caricato le valigie nel pullman che da Casale sarebbe partito in direzione Alassio. Nel viaggio verso la nostra destinazione abbiamo potuto godere della bellezza della natura”.

“Quando siamo arrivati ad Alassio ci siamo subito incamminati verso l’istituto delle suore che con molta gioia e affetto ci hanno accolto; successivamente ci hanno accompagnato ai nostri alloggi. Le stanze del pernottamento hanno fatto riaffiorare i ricordi di alcuni di noi: chi ha vissuto in convitto nella scuola agraria di San Martino di Rosignano, chi ha vissuto in comunità e infine chi ha fatto esperienza del seminario”.

“Ma rispetto a tutte queste esperienze vi è una differenza dovuta al fatto che il nostro è un gruppo unito da un desiderio di condivisione dei valori che abbiamo vissuto durante il Grest e che hanno creato fra noi una vera famigliarità. Tramite le suore Il Signore ci ha saputo donare dell'ottimo cibo è una bella accoglienza”.

“Nel pomeriggio, poi, abbiamo goduto del magnifico panorama percorrendo il lungo mare.  Ogni sera alle 8:45 abbiamo celebrato la messa è recitato i vespri nella cappella annessa alla struttura. Abbiamo anche meditato insieme su vari temi La prima meditazione collettiva è stata fatta sull’articolo della vita casalese: "la pazienza di Dio è l’impazienza dell'uomo" (don Paolo Busto )”.

“Leggendo tale articolo abbiamo riflettuto e successivamente commentato insieme raggiungendo alcune conclusioni comuni: - nella società odierna sembra che la famiglia non trasmetta più i valori umani e cristiani, fondamentali alla vita di ognuno, perché si sofferma maggiormente sulle cose materiali. - abbiamo espresso una speranza e cioè che la chiesa riesca a rendere più flessibile e efficace l’idea dell’unità pastorale formando delle persone adatte e competenti per il ruolo che verrà loro affidato per poter lavorare davvero per il bene comune e quindi per il bene della chiesa. - abbiamo anche affrontato la questione ecologica, un tema molto a cuore a noi giovani perché è il futuro del nostro pianeta e se puntiamo solamente ai guadagni non riusciremo a salvaguardare l’ambiente) - abbiamo anche parlato di“popolarismo” : noi giovani oggi dobbiamo fare attenzione alle figure popolari ed accertarci che i valori che portano siano davvero valori cristiani! Prima di farci trascinare dobbiamo valutare quali valori queste figure portano avanti”.

“Nella seconda serata abbiamo ricevuto la testimonianza di suor Milena : Suor Milena (Milena Casalone (Milly) ) nata a Torino nel 1971, nata in una famiglia di modeste origini, cresciuta da un padre credente non praticamente e madre che la spingeva a frequentare ambienti religiosi”.

“Dopo l’esperienza come catechista e animatrice le nasce il desiderio di dedicare tutta la sua vita al servizio dei giovani! Per poter comprendere meglio aveva bisogno di una guida e l’ha trovata in don Domenico Rosso che le ha permesso di scoprire la strada giusta da seguire”.

“Con con piena volontà e libertà ha fatto esperienza con i francescani e le suore francescane. Quando raccontavano le proprie testimonianze lei ci si ritrovava e facendo l’animatrice sentiva di non dare il meglio al Signore. Per questo si prese una pausa di riflessione per riflettere e decidere se intraprendere un’esperienza più intensa oppure rinunciare. A 20 anni ha fatto una verifica di orientamento per capire più a fondo quale fosse la sua strada futura. Per questo ha interrotto l’università di pedagogia ed ha seguito la chiamata del Signore di cui ha sempre percepito la grande importanza. Nel 1995 diventò una figlia di Maria ausiliatrice. Successivamente riprese gli studi e si laureò all università, insegnando poi al liceo di pedagogia e seguendo diversi livelli di insegnamento”.

“LA VITA - la giornata tipo della comunità in cui suor Milena risiede è impostata in questo modo: La sveglia alle 5:45; seguono le preghiere e le lodi prima della messa. Alle 7:30 colazione dopo di che ogni suora ha il suo ruolo all'interno della comunità ( esempio quello dell'educatrice, dell’insegnante, ecc..) Alle ore 19  i vespri Alle ore 21 si conclude la giornata e ci si congeda per andare a dormire. Dove si trova adesso? Suor Milena risiede tutt’ora a Novara, dove, percepisce l’importanza, soprattutto per i giovani, della presenza salesiana. Possiede numerose amicizie fuori dall'ambito ecclesiastico riuscendo sempre a mantenere la stessa serietà nel cammino scelto”.

“Al termine della testimonianza noi ragazzi avevamo delle domande da porre a suor Milena: Se tu potresti scegliere di rifare il cammino che hai intrapreso, lo rifaresti? Risposta: “Si, assolutamente" I tuoi genitori ti hanno appoggiato :”si, mia madre era molto orgogliosa, sempre pronta a esserci per assistere ogni mio passo mentre mio padre e mia sorella all’inizio erano in disaccordo con la mia decisione".

“FINALE. Ciascuno di noi è contento dei giorni passati insieme perché ci hanno aiutato a scoprire molti valori che prima davamo decisamente per scontato, in questa occasione in particolare è emersa l’importanza di guardarsi le spalle a vicenda come gruppo unito e pieno di valori, di non fermarsi alle piccole difficoltà di ognuno ma di continuare superandole insieme. Animatori e Don Grazie a tutti”. 

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