Grande partecipazione alla cerimonia in ricordo della Banda Lenti

Si è svolta domenica 13 settembre, a Camagna

CAMAGNA MONFERRATO

Grande partecipazione alla cerimonia in ricordo dell'eccidio della III Brigata Matteotti, la formazione partigiana camagnese guidata dal tenente degli alpini Agostino Lenti.

Presenti, oltre al locale gruppo degli Alpini, le Sezioni ANPI di Fubine Monferrato, Valenza, Casale Monferrato e quella valdostana Mont Rose, a ricambiare la partecipazione di una delegazione camagnese lo scorso 25 luglio a Issime.

Dopo il saluto del Presidente della locale Sezione ANPI, Luca Beccaria, hanno portato il loro saluto il Sindaco di Camagna Monferrato, Claudio Scagliotti, e l'Assessore del Comune di Valenza, Massimo Barbadoro. A seguire Filippo Orlando, in rappresentanza del Comitato provinciale dell'ANPI di Alessandria ha letto il messaggio della Presidentessa nazionale dell'ANPI, Carla Nespolo, che pur non potendo essere presente, ha tenuto a condividere alcune riflessioni con tutti gli intervenuti. Terminati i saluti istituzionali, è stata ricordata la figura di Colombina Cabiati, Mamma Lenti, con la lettura della poesia di Gianni Rodari, di cui quest'anno cade il centenario dalla nascita, intitolata proprio "La madre del partigiano", da parte della giovane Emma Idra.

L'orazione di Eric Gobetti, storico già noto nel casalese per alcune iniziative sempre legate ai temi del Novecento e Resistenza, si può riassumere in quello che ebbe a dire Italo Calvino: dietro il milite delle Brigate nere più onesto, più in buonafede, più idealista, c'erano i rastrellamenti, le operazioni di sterminio, le camere di tortura, le deportazioni e l'Olocausto; dietro il partigiano più ignaro, più ladro, più spietato, c'era la lotta per una società pacifica e democratica, ragionevolmente giusta, se non proprio giusta in senso assoluto, ché di queste non ce ne sono.

Su sollecitazione della Sezione valenzana, e anche per rilanciare le attività che hanno visto un rallentamento a causa dell'emergenza sanitaria, tra i progetti per il prossimo anno ci sarà la raccolta di quante più informazioni possibili sulla vita di tutti i giorni dei partigiani e antifascisti di Camagna, "perché trovandosi ormai a 76 anni dai fatti narrati, non si può che prendere atto del passaggio dalla memoria alla storia, che però almeno per il nostro contesto di paese, dovrebbe spingerci tutti a voler sapere qualcosa in più sui nostri concittadini che diedero tutto per proteggere la propria gente dai soprusi di fascisti e nazisti!", conclude Beccaria.

Al termine dell'orazione ufficiale, una delegazione ha portato le corone al monumento dedicato ai partigiani di Camagna in Piazza Lenti e al Sacrario al centro del cimitero.

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