'Esiste a Casale Monferrato una visione di lungo periodo sul mondo dello sport?'

Lettera aperta della Consulta dello Sport alle forze politiche cittadine

CASALE MONFERRATO

Dal direttivo della Consulta per lo Sport riceviamo e pubblichiamo integralmente questa lettera aprta alle forze politiche casalesi sulle aree di San Bernardino (la cui destinazione è cambiata da sportiva a commerciale),firmato dal presidente della consulta stessa Luca Simonetti.

“Quindici giorni fa, in Consiglio comunale è stata approvata una delibera per la quale due aree in zona San Bernardino hanno cambiato destinazione, passando da aree con destinazione sportiva ad aree commerciali”.

“La delibera, presentata dall’Amministrazione, è stata approvata con i voti favorevoli della maggioranza e l’astensione della minoranza, quindi, oggettivamente, senza opposizione”.

“Al di là delle motivazioni contingenti, legate all’attuale mancato utilizzo e alla speranza di un futuro utilizzo commerciale, foriero anche di entrate positive per il Comune, ci chiediamo semplicemente: i terreni in questione facevano parte di un ipotetico Polo sportivo, che avrebbe dovuto sorgere nell’area dove già era presente il Palazzo dello Sport. Il condiviso smembramento dell’area in questione fa logicamente dedurre che il vecchio disegno sia definitivamente accantonato. Ciò non ci scandalizza di per sé, ma ci resta la curiosità di sapere quale riflessione complessiva abbia portato a questo accantonamento”.

“O meglio, vorremmo sapere se, tramontato un disegno riguardante il mondo dello sport, esista qualche ipotesi alternativa riguardante questo settore, importantissimo per il tessuto sociale cittadino, che vada al di là del fare cassa con i terreni in questione (cosa in sé certo non disprezzabile agli occhi di tutte le forze politiche …)”.

“Quindi, se esiste, da parte di chi oggi amministra e di chi domani spera di amministrare, una visione in prospettiva dei bisogni del mondo dello sport, che parta da un’analisi concreta e sistematica della situazione degli impianti e della quotidiana pratica sportiva, evitando di inseguire affannosamente o demagogicamente l’ultimo grido di dolore che provenga da questo mondo”.

“Dopo quindici giorni di silenzio da parte di tutti, come Direttivo della Consulta per lo Sport abbiamo deciso di intervenire in modo costruttivo, ricordando a tutti, che ciò che serve al mondo dello sport è una seria programmazione che si basi su un’approfondita analisi della situazione complessiva di questo mondo e dei suoi problemi”.

“Ovviamente come Consulta siamo a disposizione per avviare questa riflessione, sulla base della nostra certa e concreta conoscenza del contesto sportivo”.

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