Ecco la nuova Tac dell'ospedale Santo Spirito di Casale Monferrato

Inaugurata venerdì mattina assieme alla stanza monitorizzata donata dagli Alpini. Il sindaco Titti Palazzetti: 'Un sogno che si realizza e un incubo che finisce'

CASALE MONFERRATO

Sono state inaugurate questa mattina, venerdì 12 ottobre, la nuova Tac – un'apparecchiatura attesa da tempo da tutti gli utenti del nosocomio – e la stanza monitorizzata del reparto Chirurgia presso l'ospedale Santo Spirito di Casale Monferrato.

Per la Tac l'investimento è stato di 450mila euro: “Ora la macchina funziona incessantemente – spiega il direttore generale dell'Asl Al Antonio Brambilla – migliora la diagnostica e ridurrà molto i tempi di attesa che, per obbligo di legge, devono essere al massimo di sessanta giorni”.

La richiesta di Tac è molto forte, la macchina lavora 12 ore al giorno (anche di più nei casi di emergenza): nei primi mesi dell'anno sono state eseguite 9600 Tac, la previsione per il 2018 è di arrivare a circa 14-15 esami.

Soddisfatta anche il sindaco Titti Palazzetti: “Questa nuova Tac corona un sogno ed è la fine di un incubo, visto che la Tac precedente si guastava spesso. E voglio dire grazie agli Alpini che hanno meritato, una volta di più la medaglia d'oro al Valor Civile della città di Casale Monferrato che è stata loro attribuita esattamente un anno fa. Senza di loro la città sarebbe peggio di quello che è”.

Per l'Ana – Associazione Nazionale Alpini era presente il consigliere nazionale Giancarlo Bosetti, mentre il presidente della sezione cittadini Gianni Ravera ricorda come “la collaborazione con l'ospedale Santo Spirito sia iniziata nel lontano 1982, quando furono donati un'autoambulanza e un impianto per la dialisi e ricordiamo quando nel 2007 furono donate diverse apparecchiature, fra cui quattro pompe per l'infusione, al reparto di Chirurgia”.

La stanza monitorizzata da loro donata al reparto di Chirurgia rappresenta una sorta di passaggio intermedio fra la terapia intensiva (per i pazienti in condizione più critiche) e l'immediato ritorno in reparto.

Presenti anche gli esponenti dell'associazione Lorenzo Capussotti (indimenticato chirurgo che fu maestro dell'attuale primario di Chirurgia Marco Amisano) che hanno illustrato due iniziative a favore del Santo Spirito: l'erogazione di una borsa di studio valida per un anno e assegnata a Lisa Rapetto e l'acquisto di un'apparecchiatura per misurare la funzionalità del fegato, donata grazie al generoso contributo della ditta Sistemi.

 

Ricerca in corso...