Davvero non è estate senza abbronzatura, mare e gelato?

Dai luoghi comuni… alla serenità dell’estate. Il Punto di Claudio Galletto

CASALE MONFERRATO

Com’è cambiata l’estate nel tempo? Certamente molto… e quest’anno potrà sembrare ancor più diversa dopo i mesi assai anomali che l’hanno preceduta. Ci sono però alcuni must che “resistono” e che vengono associati alla stagione che stiamo vivendo tanto da finire per identificarsi con questo periodo dell’anno. Abbiamo quindi individuato 3 luoghi comuni dell’estate che nella contemporaneità continuano a godere di una speciale attenzione, grazie anche alla cassa di risonanza dei più moderni mezzi di comunicazione “social”. Nessun intento polemico, anzi un modo per ironizzare con leggerezza circa gli stereotipi più gettonati di ogni estate che – almeno un po’, riguardano tutti noi (o quasi). E pure per scoprire qualche info in più sulla nascita di questi fenomeni.

Siete pronti?

1) A CHE PUNTO E’ L’ABBRONZATURA?

Non esiste estate senza la “gara” al “pantone” più scuro della pelle. Chi lo ottiene spesso è come se avesse moralmente vinto tutto. Quotidianamente siamo sottoposti a immagini e video che ci aggiornano sullo stato di avanzamento dei gradi di cottura… ehm… abbronzatura della pelle, da esaltare attraverso app e filtri fotografici vari e, ancor prima, indossando tessuti bianchi per accentuare l’effetto scurente… che più scuro non si può!

Alzi la mano chi già sa che un tempo le tendenze erano esattamente all’opposto: chiedetelo a chi lavorava in agricoltura e usciva un tempo ricoperto di veli e cappelli per evitare che il sole penetrasse a colorisse la pelle. Perché? L’abbronzatura sarebbe stata la prova tangibile di provenienza da un ceto sociale ritenuto “umile” in quanto tenuto a lavorare al sole. I tempi cambiano e ci si auspica che nessuno esprima giudizi personali sulla base dell’abbronzatura della pelle, né in un senso né nell’altro… ma – scherzi a parte - resta il suggerimento (mai tramontato) di fare attenzione a evitare scottature e ad adottare le dovute protezioni.

2) TUTTI AL MARE…

Per molti potrebbe sembrare molto difficile immaginare un’estate senza foto di ombrelloni colorati, pedalò, tuffi spettacolari, salvagenti dei più disparati e buffi ed ancora relax su yacht al largo di isole da sogno. Il tutto anche con stories che propongono le colonne sonore latineggianti dell’estate di turno già a partire dallo scatto di rito del gruppo seduto in auto ai posti di partenza. Per non parlare dei clock controluce al tramonto (Ibiza style),magari sfoggiando originali cappelli, collezioni di occhiali da sole griffati o cogliendo l’attimo nel quale dai capelli ancora bagnati cadono gocce di mare. Pose, a volte, anche lunghe e studiate nei minimi dettagli… e non poteva essere altrimenti dopo le code e i bollini (sempre rossi) del traffico verso il mare. Ma vi siete mai chiesti però quando e perché si è diffusa l’usanza delle vacanze al mare? Pare che, fra le varie ragioni, furono principalmente prescrizioni mediche a incentivare prima in Inghilterra, fra il ‘700 e l’800, gli spostamenti verso le località che sarebbero divenute “balneari” in quanto l’influsso del mare veniva visto come terapia a stati di malinconia e al cosiddetto “spleen”, di baudelairiana memoria.

3) CI PRENDIAMO UN GELATO?

Con l’estate cresce anche la voglia di concedersi break rinfrescanti… e ad andare spesso per la maggiore è il classico buon gelato per trovare sollievo dalla calura e per accompagnare una chiacchierata al bar o una passeggiata serale. “Classico” per modo di dire: negli ultimi anni la voglia di stupire non è mancata e sono nate tante varietà assai originali. Ovviamente anche in questo caso non mancano i selfie a documentare gusti e qualità eccezionali del prodotto di un luogo o di un altro. Il gelato non è da solo nel compito di “rinfrescare” l’estate ma viaggia in buona compagnia con la granita, i cocktail e le tante guarnizioni tropicali. Chissà poi perché il vanto artigianale italiano del gelato si ridimensiona notevolmente con i primi freschi autunnali… verrebbe da pensare a motivi climatici ma, ad esempio, in altri paesi (anche molto più freddi dell’Italia),c’è consumo di gelato anche ben oltre le vacanze, ovviamente prevedendo le più opportune variazioni di gusti.

Vi siete trovati in alcuni di questi elementi distintivi dell’estate? Ebbene sia che la risposta sia positiva, sia che invece resti negativa, per uno o per tutti i punti trattati, l’augurio è sempre lo stesso: che possano essere giorni “consapevolmente” felici, alla faccia dei luoghi comuni… o meno comuni!

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