Casale Monferrato 2020: comunque vada sarà una festa

L'attesa per il verdetto di venerdì 16 febbraio: in caso di vittoria festeggiamenti in piazza Mazzini, altrimenti al Castello

CASALE MONFERRATO

Comunque vada sarà un successo. Si può parafrasare questa celebre frase di qualche anno fa di Piero Chiambretti per descrivere l'atmosfera di attesa per il verdetto di venerdì 16 febbraio quando, alle 11, il presidente della commissione Stefano Baia Curioni comunicherà al ministro Dario Franceschini quale città sarà la Capitale Italiana della Cultura 2020.

In sala, a rappresentare Casale Monferrato, ci sarà solo il sindaco Titti Palazzetti, tutti gli altri – a cominciare dall'assessore Daria Carmi che è stata la vera anima di questa 'pazza idea', lanciata lo scorso maggio quando non ci credeva nessuno – ad attendere la notizia e preparare la festa.

Perché sì, comunque vada ci sarà una festa: in piazza Mazzini in caso di vittoria, al Castello nel caso contrario (non usiamo volutamente la parola “sconfitta”, perché non sarà mai una sconfitta, anche se l'esito non sarà quello sperato).

Lo ha annunciato la stessa Carmi, questa sera, al Teatro Municipale, nella cerimonia di restituzione, simbolica e pubblica, del materiale che ha costituito il dossier della candidatura cittadina e che ha formato il cuore dell’esposizione che la delegazione casalese ha presentato il lunedì precedente, 5 febbraio, durante l’audizione davanti alla commissione di esperti del Mibact.

Sul palco Palazzetti racconta l'ansia di questi giorni di vigilia, spiega come questa non sia una città morta – come spesso la definiscono i suoi stessi abitanti – ma viva, ricca di eccellenze e di talenti, che, invece di mostrarli ed esibirli, preferisce viverli nella dimensione quotidiana.

Un esempio: proprio il 5 febbraio, a Roma, al ministero della Cultura c'era la delegazione per la Capitale Italiana della Cultura, alla Camera c'era la premiazione del 'Luparia' per il vivaio Eternot, al Quirinale la consegna dell'onorificenza a Daniela Degiovanni da parte del presidente della Repubblica Sergio Mattarella in persona. Se questa è una città morta...

Il sindaco si toglie anche un sassolino dalla scarpa sulla questione pulizia, spesso usata in chiave sarcastica proprio in relazione a questa candidatura: “Nell'ultimo anno l'amministrazione ha aumentato di 400mila euro le spese per la pulizia della città, purtroppo questo non ha dato i risultati sperati. Ma per questo ci vuole anche la collaborazione dei cittadini, ci vuole un maggiore senso civico”.

Sul palco anche i componenti della delegazione, quasi al completo (mancavano solo l'assessore regionale Antonella Parigi e Roberto Maestri): Assunta Prato, Federico Riboldi, Sante Palmieri, Roberto Cerrato, Matteo Ferrando e Fabio Olivero. Ognuno con un suo ricordo dell'esperienza.

E, infine, vengono chimate, una ad una, tutte le associazione e le persone che, ognuna nel suo ruolo, hanno contribuito a questa straordinaria avventura.

L'attesa sta per finire. Per sostenere la candidatura di Casale Monferrato sui social network si possono pubblicare contenuti utilizzando l’hashtag #CasaleMonferrato2020 e non solo. Maggiori informazioni possono essere trovate al link www.comune.casale-monferrato.al.it/casale2020

Con la speranza di ritrovarsi venerdì sera in piazza Mazzini e non al Castello.

Ricerca in corso...