Capitale Italiana della Cultura 2020: vince Parma, ma Casale Monferrato è una città da Oscar!

Questa mattina la proclamazione da parte del ministro Dario Franceschini. Per la nostra città è comunque un successo morale. Nel pomeriggio, alle 18 la festa al Castello

CASALE MONFERRATO

(La registrazione della cerimonia di proclamazione della Capitale Italiana della Cultura 2020)

La Capitale Italiana della Cultura 2020 sarà Parma. Il verdetto è arrivato questa mattina, attorno alle 11.20, quando il ministro della Cultura Dario Franceschini ha aperto la busta sigillata appena consegnatagli dal presidente della giuria di selezione Stefano Baia Curioni, nel corso di una breve cerimonia pubblica che si è svolta presso la Sala Spadolini del Mibact in via del Collegio Romano, 27. Erano presenti tutti i sindaci delle dieci città candidate. Per Casale Monferrato, oltre a Titti Palazzetti, c'era anche l'assessore della Cultura Daria Carmi promotrice e vera e propria anima di questo progetto partito lo scorso maggio fra mille scetticismi e arrivato alla volata finale, a un passo dalla vittoria.

Casale Monferrato dunque non ha vinto – come era prevedibile alla vigilia, dato il patrimonio culturale posseduto da molte delle città concorrenti – ma essere arrivati fino a questo punto è davvero un grande successo. È un successo, ad esempio, che – prima fra le caratteristiche emerse dai vari dossier – Baia Curioni abbia citato la resilienza, come noto, la qualità su cui Casale Monferrato ha impostato tutta la sua candidatura. Nel discorso del presidente di Commissione la città di Casale Monferrato è stata citata più volte e il suo progetto è stato dichiarato "esemplare nella capacità di costruire la rinascita".

Insomma dire che la nostra città è davvero la vincitrice morale di questa competizione non è azzardato.

Il ministro Dario Franceschini ha sottolineato come “data l'elevata qualità delle proposte per una città essere in finale è come per un film essere candidato all'Oscar. Anche se non vince può spendere questa sua candidatura per promuoversi e ottenere successo”.

Ecco, da oggi possiamo dire che Casale non ha vinto, ma è una città da Oscar.

Come annunciato alle 18 ci sarà una festa nel cortile del Castello: tutta la popolazione è invitata a partecipare a una festa incentrata sul tema della cultura, magari esprimendo pubblicamente e dal vivo la propria arte, portando il necessario per un brindisi o anche solo un sorriso.

TITTI PALAZZETTI: 'OGGI CI SENTIAMO VINCITORI MORALI'

“Oggi ci sentiamo vincitori morali. Siamo certi che lo spirito con cui abbiamo vissuto questi mesi sarà lo stesso con cui porteremo avanti i nostri progetti di territorio e di comunità – commenta il sindaco Titti Palazzetti – Sono orgogliosa della mia città che saprà continuare il suo percorso di rinascita. Il presidente Baia Curioni infatti ha iniziato il suo intervento menzionando proprio la Resilienza come caratteristica di una grammatica culturale che risponde alla necessità di un'Italia che vuole riscattare i territori”.

DARIA CARMI: 'NON ABBIAMO PERSO, ABBIAMO AFFRONTATO LA NOSTRA SFIDA'

"Oggi non abbiamo perso, oggi abbiamo affrontato la nostra sfida. Non apparteniamo alla stessa categoria di Parma, la nostra è una altra strada. Una strada fatta di memoria, di consapevolezza e di coraggio. Abbiamo osato e siamo entrati fra le prime dieci, fra le bellissime dieci, e questo è un traguardo che abbiamo guadagnato per sempre. E a questo stasera brinderemo insieme!" prosegue l’assessore Daria Carmi.

"Casale Monferrato - si legge in una nota diffusa dal Comune - Capitale Resiliente per la sua capacità di rinascita dalle difficoltà del dramma amianto, consapevole delle sue innumerevoli bellezze e peculiarità, si congratula con Parma per il raggiungimento del meritato titolo".

Questa infine la sintesi della candidatura di Casale Monferrato, come appare sul sito del Mibact: “Casale Monferrato proprio nel 2020 sarà la prima città deamiantizzata del mondo. Un’impresa colossale, frutto della Resilienza e del senso di responsabilità verso le nuove generazioni che caratterizzano cittadini e istituzioni, protagonisti di oltre trent’anni di lotta all’amianto. Il suo grande patrimonio artistico testimonia il suo antico e importante ruolo di Capitale a livello europeo e racconta il suo essere stata la seconda città per importanza del Piemonte fino alla metà dell' 800. Il recente riconoscimento del Monferrato, insieme a Langhe e Roero, come Patrimonio dell’Umanità Unesco, ha valorizzato e promosso a livello turistico tutto il territorio. Casale Monferrato, con le sue virtù civiche, con l’innovazione tecnologica delle sue imprese, le innumerevoli associazioni di volontariato, la sua secolare abitudine all’accoglienza e all’integrazione, ma soprattutto con la sua vocazione al riscatto attraverso la valorizzazione del suo patrimonio culturale materiale e immateriale, è il simbolo della rinascita italiana e dimostra di essere davvero capace di futuro “Etico, Estetico ed Ecologico”.

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