All'Afeva la Medaglia d'Oro della Città di Casale Monferrato

Consegnata durante la celebrazione della Giornata Mondiale delle Vittime dell'Amianto dal sindaco Titti Palazzetti e dal ministro dell'Ambiente Sergio Costa

CASALE MONFERRATO

Il momento clou della celebrazione ufficiale della Giornata Mondiale delle Vittime dell'Amianto al Teatro Municipale arriva verso la fine, quando il ministro dell'Ambiente Sergio Costa e il sindaco Titti Palazzetti consegnano all'Afeva la Medaglia d'Oro della Città di Casale Monferrato per quanto fatto in questi ultimi trent'anni di lotta all'amianto, dalla ricerca incessante di giustizia al sostegno alla ricerca, all'informazione e alla sensibilizzazione rivolta soprattutto alle scuole e alle nuove generazioni.

A ritirarla sul palco una delegazione composta dalla presidente Giuliana Busto, dai due fondatori Bruno Pesce e Nicola Pondrano e dal medico Daniela Degiovanni che ha colto l'occasione per sensibilizzare ulteriolmente il ministro: “Qui a Casale Monferrato è come se ci fosse stato un terremoto e ogni settimana, quando c'è una nuova diagnosi di mesotelioma, è come se ci fosse una scossa di assestamento. E le scosse di assestamento non sono meno dolorose dell'evento originario. Per questo abbiamo bisogno che le istituzioni 'alte' ci siano vicine e ci aiutino ad andare oltre il mesotelioma”.

Nella lunga mattinata – inframezzata dai piacevoli balletti dell'associazione 'Danza Più', diretta da Andrea Judith Man (Alessia Luparia, Vittoria Rizzetto, Sara Izzo e Letizia Bigotti i nomi della quattro ballerine) – ci sono stati i saluti delle autorità(il presidente di AfeVa Giuliana Busto, il presidente del Comitato Strategico Regionale Amianto, il dirigente del settore Tutela Ambiente Carla Coggiola, il Direttore Generale Arpa Piemonte Angelo Robotto e il Direttore Centro Sanitario Regionale Amianto Massimo D'Angelo),l'atteso intervento del ministro dell'Ambiente Sergio Costa e la consegna dei primi 'Cavalli' alla scuole vincitrici e dei premi 'Vivaio Eternot' a Andrea Caselli, Cinzia Manzoni, il Comune di Monfalcone, Franco Pistono, Bruno Pesce, Cosimo Semeraro e i famigliari di Ruggero Vigliaturo, Riccardo Coppo e Franca Durando.

In conclusione è stato proiettato il video di Giacomo Poretti con gli studenti dell'aula amianto e il ministro Costa si è trasferito nei locali del 'Balbo' per visitare l'aula stessa.

L'INTERVENTO DEL MINISTRO DELL'AMBIENTE SERGIO COSTA: 'L'IMPEGNO DI CASALE DIVENTI L'IMPEGNO NAZIONALE'

“Mi ricordo che in tutte le discariche che ho sequestrato quando ero un generale della Forestale prima e dei Carabinieri poi, trovavo sempre amianto in quei luoghi. In ogni discarica abusiva gestita dal clan dei Casalesi, c’era sempre l’amianto sepolto – non era l’unico rifiuto pericoloso – ma c’era sempre l’amianto. In Italia c’è un problema legato alla gestione dell’amianto che perdura negli anni. Non è un’emergenza: è una cronicità. E' arrivato il momento di dire basta”. Così è intervenuto oggi il ministro dell’Ambiente Sergio Costa a Casale Monferrato dove ha partecipato alle celebrazioni della Giornata Mondiale delle Vittime dell’Amianto.

“E’ arrivato il momento di fare sì che questa malattia non sia la vostra eredità – ha spiegato il ministro facendo riferimento al dramma del mesotelioma pleurico causato da esposizione all'amianto – abbiamo la responsabilità di fare in modo che voi giovani non la ereditiate e che non la ereditino i vostri figli. Questo è l’impegno che dobbiamo assumerci, ecco perché voglio trasformare l’impegno di Casale e dei 48 comuni compresi nel SIN, che ringrazio, in un impegno nazionale”.

"Se non comprendiamo che il Paese Italia deve uscire dalla logica delle bonifiche per entrare nella logica della prevenzione, noi non assicureremo un’eredità degna di questo nome ai nostri figli e ai nostri nipoti. Purtroppo oggi quando si parla di ambiente, il 99% delle volte in un dibattito pubblico emerge il tema delle bonifiche e se questo succede vuol dire che la nostra generazione ha fallito. Perché noi non dovremmo poter bonificare, dovremmo discutere di prevenzione dell’inquinamento. Se bonifichiamo vuol dire che qualcosa di sbagliato è successo prima, invece questa è diventata la normalità”.

“La Commissione Fragliasso, dal nome del Procuratore che l’ha presieduta, mi ha consegnato una nuova norma sulle bonifiche che dovrebbe aiutarci a farle durare non più 20-30 anni ma 4-5 anni. Questo – ha concluso Costa  - è quello che dobbiamo fare per evitare che le bonifiche siano il nostro quotidiano. Adesso iniziamo, cambiamo pagina, non vedrò il risultato da ministro perché ci vorrà del tempo, ma sono qui oggi per dire che il percorso si avvia e anche per acquisire la vostra esperienza e portarla a Roma a beneficio di tutte le regioni d’Italia, dalla Sicilia alla Valle d’Aosta”.

Infine il ministro invitato l’Afeva a indicare un rappresentante per il tavolo sull’amianto presieduto dall’ex magistrato Raffaele Guariniello.

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