Al Castello il ricordo delle vittime delle mafie

Sabato 18 marzo, alle 11.30, la manifestazione organizzata dal presidio casalese di Libera

CASALE MONFERRATO -

Il 1 marzo 2017 il Parlamento italiano ha approvato, con 418 voti a favore e nessun contrario, la legge che celebra il 21 marzo come Giornata Nazionale della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime delle mafie. Da anni ogni 21 marzo, primo giorno di primavera, la rete di “Libera – associazioni, nomi e numeri contro le mafie” ricorda le vittime delle mafie, una per una, nome per nome. A partire dal 21 marzo 2017 la Giornata, ufficialmente riconosciuta su tutto il territorio italiano, verrà celebrata in diverse città d’Italia, all’interno delle associazioni aderenti a Libera, delle scuole, sui luoghi di lavoro. Anche quest’anno prevista l’attiva partecipazione della città di Casale a tale giornata.

Martedì 21 marzo, infatti, circa 80 studenti delle scuole superiori della nostra città, accompagnati dalle istituzioni cittadine, si recheranno a Verbania, dove si concentreranno studenti e membri di Libera da tutta la regione Piemonte, per la celebrazione del 21 marzo a livello regionale. Allo stesso tempo, il presidio cittadino di Libera ha voluta dare la possibilità a tutta la cittadinanza di riunirsi in un momento simbolico per ricordare le vittime e rinnovare il proprio impegno civile nel contrasto a organizzazioni e comportamenti mafiosi.

L’appuntamento sarà per sabato 18 marzo, alle ore 11.30 presso il cortile del Castello. L’evento, patrocinato dal Comune di Casale Monferrato e a cui parteciperanno istituzioni, scuole e diverse associazioni casalesi aderenti a Libera, prevede la lettura dei nomi delle vittime intervallata da musica e riflessioni sul tema della legalità.

L’evento del 18 marzo, aperto a tutti i cittadini del casalese, vuole essere l’occasione per riflettere su come portare avanti la lotta contro le mafie, anche a partire dalla nostra città, mentre proseguono varie iniziative dei ragazzi impegnati in Libera nel contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo. Come ricordato da Don Ciotti, presidente di Libera, “il 21 marzo non può essere una semplice ricorrenza, ma la tappa di un quotidiano impegno per la giustizia, per la verità, per il bene comune. Quelle persone non sono morte per essere ricordate con lapidi, targhe e discorsi di occasione. Ma per un sogno di democrazia che sta a tutti noi realizzare”.

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